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Arezzo

Morto carbonizzato nell'auto in fiamme, ecco la ricostruzione della tragedia in base ai primi accertamenti. Chi è la vittima

Luca Serafini

16 Marzo 2026, 13:08

Auto in fiamme

Auto in fiamme nella campagna

Pietro Rapini è morto carbonizzato nel suo fuoristrada bianco avvolto dalle fiamme.

Secondo la prima ricostruzione, all'origine del tragico episodio nella campagna di Arezzo, questa mattina prima delle 10 di lunedì 16 marzo, al Toppo nei pressi di Policiano, ci sarebbe un malore.

L'uomo, 71 anni, mentre percorreva una zona tra campi e vigne, ha perso il controllo del veicolo, ha attraversato un terreno, abbattuto una recinzione ed è finito contro un annesso agricolo in muratura.

E' seguito l'incendio del mezzo alimentato a gasolio. Nel veicolo anche arnesi e legname.

Quando è stato lanciato l'allarme la vettura era una palla di fuoco. All'arrivo dei pompieri di Arezzo il Cheerokee bruciava ancora. Alla fine è rimasto solo un rottame. Dentro il corpo.

Rapini era piuttosto conosciuto in zona. Abitava a Policiano e svolgeva lavori di manutenzione. Lascia un fratello e una sorella.

Persona benvoluta da tutti, mansueto, pacifico. Di grossa corporatura. Sempre disponibile, dice chi lo conosceva, a dare una mano.

Le modalità dell'incidente hanno fatto giungere sul posto oltre ai soccorritori del 118 e ai vigili del fuoco con i tecnici, anche i carabinieri e pure il sostituto procuratore Martano.

Sono state escluse cause del decesso diverse da quella naturale accidentale e comunque sono in corso ulteriori approfondimenti, con il corpo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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