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Arezzo

Cosa faranno i civici di Ghinelli? "Patrimonio della coalizione di centrodestra". Dialogo di Ora con le altre liste

Sandro Sarri spiega il momento di riflessione dell'associazione che per 11 anni ha espresso sindaco e amministratori

Luca Serafini

18 Marzo 2026, 06:41

Sandro Sarri

Sandro Sarri

L'Officina rilancio Arezzo, anche detta Ora, anzi Ora Ghinelli, è stata la spina dorsale dell'amministrazione comunale per 11 anni. Ha espresso sindaco e vice sindaco, assessori, consiglieri, presidenti di fondazioni e di società partecipate. A poco più di un mese dalla presentazione delle liste per le elezioni amministrative, le lancette del glorioso simbolo civico sembrano ferme. I protagonisti di Ora sono impegnatissimi nella coalizione di centrodestra, ma l'associazione non ha più la spinta propulsiva del candidato sindaco: tutto lascia supporre che rimarrà ferma ai box. A stretto giro la riunione decisiva. Certo, se Lucia Tanti avesse raccolto il testimone per la corsa alla fascia tricolore, il discorso sarebbe stato diverso. Ma il campo è già affollato con Fare Arezzo, lista civica del candidato sindaco Marcello Comanducci, e con Arezzo al Centro per Melani Graverini. Una terza civica sarebbe troppo. Ma quelli di Ora sono convinti che la loro esperienza civica sia un patrimonio per il centrodestra. Da non disperdere. La vice sindaco, par di capire, entrerà come indipendente nella lista di Forza Italia, altri si sposteranno in base a disponibilità e sensibilità su altre liste (serve il 3% per entrare in consiglio). Sentiamo il presidente di Ora, Sandro Sarri.

- Che succede?

È un momento di riflessione, valutiamo cosa giova di più al candidato del centrodestra, Marcello Comanducci. La logica è quella della coalizione. Ci sono altre liste civiche in campo così, per non disperdere troppo i voti e per non confondere la gente potremmo mettere a disposizione le nostre energie e idee in altro modo.

- Ora è stata perno di una lunga stagione amministrativa.

Undici anni con il sindaco Ghinelli, abbiamo espresso il vice sindaco, assessori, consiglieri, abbiamo sempre garantito stabilità, solidità, numero legale in consiglio comunale. Tante iniziative. Orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Al di là degli iscritti, che sono arrivati intorno ai duecento, siamo stati interpreti delle esigenze della città, che abbiamo contribuito a far crescere. Eterogenei, abbiamo abbracciato tutto l'arco costituzionale, abbiamo dato a tutti la possibilità di esprimersi. Dal turismo alla cultura, dallo sport al sociale, abbiamo inciso nella vita di Arezzo. E altro ancora possiamo dare.

- Le altre liste sono disposte ad accogliervi?

Il confronto è aperto, nessun atteggiamento di chiusura. Parliamo con tutti.

- L'assessore Simone Chierici per i risultati della Città del Natale è stato un valore dell'amministrazione.

Un pezzo da novanta. I numeri parlano per lui.

- Il clima in coalizione com'è?

Concorde. Ci ritroviamo sui temi centrali: sicurezza, manutenzione, sanità, infrastrutture. Si va tutti nella stessa direzione.

- Civici più partiti è una buona formula?

Sì, senza dubbio, c'è complementarietà. I partiti per loro natura possono avere i giusti rapporti con le istituzioni, così preziosi quando si affrontano certi temi, a maggior ragione quando a governare il Paese ci sono le stesse forze del centrodestra.

- Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini vengono dalla prima Ora. Strade che si incrociano di nuovo.

Valide persone che hanno costruito insieme a noi una stagione amministrativa. Si sono presi una pausa di una legislatura e hanno deciso di tornare in campo. Bello registrare che il loro programma elettorale è di fatto quello che stavamo mettendo a punto.

- Discontinuità è un refrain che invocano molti del centrodestra.

Noi la discontinuità la intendiamo riferita al centrosinistra: Arezzo non ha bisogno di tornare ai disastri perpetrati per anni da quella parte politica. Il centrodestra non deve essere discontinuo da se stesso ma dal centrosinistra. Dove vedo confusione: un candidato che non ha trovato spazio in Regione, Ceccarelli, il civico Donati che proviene da quel mondo, e la sinistra estrema.

- Cosa immagina per Sandro Sarri?

Farò il pensatore. Ho molti impegni. Poi per indole mi appassiono alle cose e la passione mi porta oltre l'ostacolo.

Raccogliamo anche il pensiero di Lucia Tanti, sul passato e sul destino di Ora. Questo: “Ora è un patrimonio di tutto il centrodestra, è la lista del sindaco Ghinelli che ha consentito in maniera decisiva di vincere nel 2015 e rivincere nel 2020. Un patrimonio di persone che hanno fatto la differenza in questi anni e siamo stati un po' la Svizzera del centrodestra, luogo di equilibrio”. La prospettiva: “Decideremo insieme la formula per continuare ad essere un punto di forza per la coalizione. La personalità di Ghinelli è stata la cifra di questa esperienza. Il mio consenso è a disposizione dell'area centrista che sa dare spazio al civismo municipale. Mi sento e credo di essere un ponte tra questi anni e il futuro del centrodestra.”

Oltre al sindaco Ghinelli, Ora conclude la seconda legislatura con i consiglieri comunali Lucci, Palazzo, Calussi, Delfini, Pugi, Bertini. Il vice sindaco Tanti e l'assessore Chierici. Sarri presidente del Thevenin, Debora Testi dell'istituto Fossombroni, Cherici di Aisa, Petruccioli di Coingas. Le Fondazioni Intour e Arezzo comunità con presidenti Chierici e Tanti, la Guido d'Arezzo guidata dal sindaco.

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