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IL FATTO

Arezzo, tentano di truffare nonna di 92 anni. Ma lei chiama la vicina e li scopre

Il racconto del nipote che mette in guardia: "Fate attenzione"

Francesca Muzzi

20 Marzo 2026, 02:20

Truffe agli anziani

Truffe agli anziani

Hanno tentato di truffare una signora di 92 anni, ma lei ha intuito che qualcosa non andava, ha chiamato la vicina e la truffa è stata sventata. L’episodio è successo ieri, ad Arezzo e a raccontarlo è il nipote che fa anche un appello: “State attenti e non lasciate mai sole le persone anziane, perché questi truffatori sono sempre in agguato”.

Tutto nasce da una telefonata che la signora, rientrata dalla spesa, riceve. “Mia nonna ha sentito queste voci che si sono qualificate come carabinieri - racconta il nipote - Le hanno detto che hanno ricevuto una segnalazione di un furto in casa sua”.

A quel punto la signora, nonostante lo spavento, chiede al telefono di potere chiamare, a sua volta, suo figlio. “Ma quando hanno sentito questa frase - prosegue ancora il nipote - le hanno riferito che suo figlio, cioè mio padre era proprio lì con loro”.

E fanno anche di peggio. “Addirittura cercano di imitare la voce di mio babbo e al telefono dicono: ‘mamma sono in questura, mi raccomando, tra due minuti arriva il maresciallo, aprigli e fallo salire, perché deve controllare la casa’”.

Ma la signora intuisce che qualcosa non va. E soprattutto si rende conto che la voce che ha appena sentito non è quella del figlio. “Così mia nonna chiama la vicina di casa che appena arriva le chiude il telefono”.

Ovviamente alla porta non si presenta nessun maresciallo e tutto era una truffa come aveva intuito la signora che nonostante le sue 92 primavere ha avuto la prontezza di chiamare immediatamente i soccorsi.

“Mi rivolgo a chi in famiglia ha persone molto anziane che vivono sole - l’appello del nipote - State loro molto vicini, perché queste persone non hanno scrupoli e sono molto pericolose”.

Purtroppo le truffe on line, al telefono, per mail, si sono moltiplicate in questi ultimi periodi. Da ricordare, se si ricevono finte telefonate che banche o forze dell'ordine non chiedono mai codici, password o di spostare denaro tramite telefono. Attenzione quando i truffatori creano un falso senso di urgenza (“il conto è bloccato”, “un parente ha avuto un incidente”) per non fare pensare il malcapitato. Non far entrare sconosciuti, neanche se vestiti con uniformi, senza aver verificato l'identità con le forze dell'ordine.

Vademecum che sono presenti anche nel caso che la truffa viaggi on line. Email o Sms che sembrano ufficiali (es. banche, Poste) spesso nascondono link falsi. Non cliccare e verifica entrando direttamente dal browser.

Assicurarsi sempre che l'indirizzo inizi con https e abbia il lucchetto di sicurezza. Usare password complesse e diverse per ogni sito, attivando l'autenticazione a due fattori. Usare carte prepagate caricate solo dell'importo necessario, evitando carte di credito principali o bonifici diretti.

Maggiore attenzione a tutto, anche se a volte non basta. In caso di dubbio cercare subito di contattare le forze dell'ordine.

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