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Treni in ritardo, mese nero per i pendolari e scatta il bonus. Il Comitato: "Servizio disastroso". Critiche su puntualità e indennizzi

Il febbraio pessimo sulla linea aretina, interviene il portavoce degli utenti sul meccanismo usato: appello alla Regione Toscana

Alessandro Cherubini

25 Marzo 2026, 08:38

Pendolari

Pendolari, febbraio nero

Febbraio nero per i pendolari del Valdarno della linea aretina, con indice di affidabilità al 97,3%. Scatta il bonus treni e il Comitato sollecita la Regione Toscana per la modifica del meccanismo della puntualità dei treni e degli indennizzi. “Se scatta il bonus rimborsi per i pendolari della linea aretina, è la conferma ufficiale che nel mese di febbraio i ritardi sono stati un vero disastro per il Valdarno”.

È questo il commento del portavoce del comitato pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, dopo la scoperta, per caso, del bonus di rimborso per i pendolari abbonati, con la nuova tabella mensile di Trenitalia, dove si vede il cosiddetto indice di affidabilità di febbraio dei treni regionali, che per la linea ferroviaria aretina, Firenze-Arezzo-Chiusi-Roma, è al 97,43%, inferiore alla soglia prevista del 98%.

“Nel mese di dicembre il bonus era stato negato per una inezia, per lo 0,05% nell’indice di affidabilità - aggiunge Da Re - quindi febbraio è stato ancora peggio per i pendolari!”. Il portavoce del comitato ricorda che il rimborso è solo del 20% della quota dell'abbonamento mensile e lo ritiene “un contentino” rispetto ai disagi e ai ritardi subiti dai pendolari, che al bonus preferirebbero treni puntuali.

“Inoltre l'indice di affidabilità dei treni non è affidabile per i pendolari - ironizza il portavoce del comitato - ci vorrebbero invece l'indice mensile della puntualità dei treni, con criteri più realistici per il calcolo dei ritardi, e una quota maggiore degli indennizzi ai pendolari: il comitato sollecita la Regione, che aveva annunciato di essere al lavoro per una revisione di questi meccanismi”, conclude Da Re.

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