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Valtiberina

L'attacco del centrosinistra sulla ciclovia: "E' un fallimento. In stato di abbandono nonostante importanti investimenti pubblici"

Duro comunicato sulle condizioni del percorso verde: "Le Amministrazioni comunali non sono all'altezza"

Davide Gambacci

25 Marzo 2026, 11:33

L'attacco del centrosinistra sulla ciclovia: "E' un fallimento. In stato di abbandono nonostante  importanti investimenti pubblici"

Da sinistra Mario Checcaglini (Anghiari), Massimo Bruschi e Mariano Giorgeschi (Monterchi), Filippo Polcri (Sansepolcro)

“La ciclovia della Valtiberina versa in un grave stato di inefficienza: a fronte di importanti investimenti pubblici è ancora incompleta e in stato di abbandono”. Il documento è firmato da vari esponenti di centrosinistra (principalmente del Partito Democratico) dei vari Comuni della Valtiberina Toscana. I promotori sono Christian Bergamaschi di Pieve Santo Stefano, Barbara Croci e Mario Checcaglini di Anghiari; Massimo Bruschi, Lorenzo Minozzi e Mariano Giorgeschi di Monterchi mentre per Sansepolcro c’è la sigla del segretario del Pd Alessandro Del Bene insieme a quella dei consiglieri comunali Andrea Laurenzi e Filippo Polcri. “L'Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana nel novembre 2022 ha approvato il progetto definitivo per la ciclopista dell'Arno – itinerario fra i fiumi Arno e Tevere fra Arezzo e Sansepolcro, lungo l'antico tracciato della ferrovia dismessa Arezzo-Fossato di Vico – stralcio Tevere: comuni di Monterchi, Anghiari, Sansepolcro”. E proseguono.

“Il primo stralcio avrebbe dovuto permettere la creazione di un percorso di collegamento tra i tre Comuni, realizzando solo ed esclusivamente gli interventi cerniera facenti parte del tracciato di progetto e prevederebbe l’utilizzo temporaneo di viabilità esistente al solo fine di consentire la percorribilità del tracciato in attesa della realizzazione dei successivi stralci. Il progetto definitivo prevede una spesa di 3.981.000. Il primo stralcio finanziato, che ha prodotto solo tre piccoli segmenti scollegati tra loro, ammonta a 580mila euro suddivisi tra Regione Toscana (290mila euro), Unione dei Comuni (150) e fondi propri dei comuni di Anghiari, Monterchi e Sansepolcro. Ad oggi le opere versano in uno stato di grave incuria, fatta eccezione per pochi metri di marciapiede a Sansepolcro. Emblematico è il caso dell'attraversamento sul torrente Sovara: progettato male e rimosso dopo i danni causati dalla corrente".

"Allo stesso modo - continua il documento - l’idea di sfruttare le strade vicinali si è rivelata fallimentare: sulla carta sono percorsi ciclabili, nella realtà invisibili o impraticabili per i solchi dei mezzi agricoli. Invece di implementare un tratto realmente funzionale per pendolari e sportivi, si è scelto di frammentare l’opera. Si sarebbe potuto realizzare nel primo stralcio il tratto Anghiari–Sansepolcro, a fianco della Libbia. La sua costruzione avrebbe consentito a chi si sposta tra i due Comuni di farlo in sicurezza. Riteniamo di essere di fronte ad una gestione fallimentare dell’opera che evidenzia come le attuali amministrazioni non siano all’altezza di queste sfide come invece altre a noi vicine che riescono ad implementare ciclovie di successo come quella del Tevere in Umbria e quelle Tirrenica e tratte dell’Arno. Come spesso la discussione negli ambienti istituzionali in Valtiberina non genera un impatto fattuale – terminano - pertanto abbiamo deciso di sottoporre la questione a Regione e assessorato alle infrastrutture”.

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