GLI EVENTI
Via Crucis alla Sassaia
Comincia la Settimana Santa e alla Sassaia di Rigutino e a San Zeno sono giorni di prove per le rappresentazioni delle Vie Crucis.
Tanti i volontari coinvolti che da venti anni a Rigutino e da quaranta a San Zeno, allestiscono scenografie e sono pronti a ripassare quella parte che sanno a memoria da anni, ma che alla fine occorre sempre ripassarla. Non fosse altro che per l'emozione.
Niente da fare invece, per il terzo anno di fila, a Santa Firmina. La Via Crucis, un appuntamento che coinvolgeva tutta la frazione alle porte della città, nel 2024 non venne più organizzata per mancanza di volontari e di forza lavoro. E nonostante i vari tentativi che ci sono stati in questi anni, a Santa Firmina non sono ripartiti.

Diverso invece il discorso negli altri due luoghi del territorio. A Rigutino, tra l'altro, quest'anno c'è una novità. A spiegarcelo è Alfredo Ghezzi, presidente del Comitato Via Crucis di Rigutino e lui stesso tra i protagonisti alla Sassaia: "Quest’anno, 20esimo anno della Via Crucis, abbiamo arruolato un gruppo di giovani, età media 18 anni. Sono stati loro a chiederci se avevamo bisogno di una mano e noi tutti abbiamo detto di sì. È finalmente un bel segnale. Altrimenti queste tradizioni così importanti e che richiedono tanti sforzi da parte di tutti, se non c'è il ricambio generazionale, spariscono".
Alla Sassaia il gruppo tra figuranti e tecnici è imponente: "Siamo circa 70 figuranti e 10 tecnici per un totale di 80 persone. Si comincia a provare intorno alla fine di gennaio. Facciamo tanti sforzi per cercare di mantenere il più possibile questa tradizione che dura da 20 anni".
A San Zeno invece di anni sono 40. L'anniversario cade proprio quest'anno e se a Rigutino i giovani lentamente si stanno avvicinando a San Zeno, di giovani ne hanno. "Anche quest'anno - ci dicono - ne abbiamo introdotti degli altri che magari sono gli amici degli amici dei nostri figli, però è importante che ci siano". In totale sono circa 50 le persone - anche qui tra comparse e tecnici - che lavorano alla preparazione. Confermata anche la location: "Davanti al sagrato della chiesa e non più in cima alla collina, come accade anni fa, ma il fascino rimane sempre lo stesso". E anche gli orari sono gli stessi sia alla Sassaia che a San Zeno: si comincia intorno alle 21.
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