Capolona
La Top Gold
Sei minuti per far saltare in aria la cassaforte della Top Gold con il gas, si ritiene idrogeno, e per scappare con un bottino ingente. Si parla di 20 chili di metallo prezioso. Le informazioni sul furto con azione militare all'azienda di Castelluccio (Capolona) nel distretto orafo di Arezzo non sono ancora confermate in via ufficiale. Ma da quanto emerge finora si tratta di un blitz rilevante con valore della refurtiva che potrebbe superare i due milioni e mezzo.

Gli investigatori dei carabinieri sono al lavoro per sviluppare le indagini. Alcuni elementi sono assodati: una banda di malviventi mascherati ed equipaggiati ha eseguito il blitz, un piano messo a punto nei dettagli, dopo le 3 della notte tra il 31 marzo e mercoledì 1 aprile.

I banditi hanno rubato una macchina nelle ore precedenti, in centro ad Arezzo, e l'hanno usata per sfondare in retromarcia il cancello e aprirsi l'accesso nella ditta di gioielli, sempre con la stessa manovra. Una volta dentro hanno provocato lo scoppio con modalità allo studio da parte dell'Arma. L'esplosione ha danneggiato anche la copertura della struttura. L'utilizzo di idrogeno, piuttosto sofisticato come modalità, dimostra una pianificazione accurata dell'iniziativa criminale.


Una volta messe le mani sulla preziosa refurtiva, i ladri - un gruppo di otto, dieci persine - si sono dileguati. L'allarme ha fatto intervenire sul posto titolari, vigilanza e carabinieri. Per coprirsi la fuga i malfattori hanno usato piante abbattute prima del colpo per rendere disagevole l'accesso all'azienda. Il titolare della ditta, dopo che l'allarme è scattato, si è trovato di fronte un ostacolo di questi e lo ha urtato con l'auto, fortunatamente senza serie conseguenze.
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