Arezzo
L'assessore Casi e una delle panchine
“Le uniche panchine che ho visto “anti-clochard”, ora va di moda a parlare di queste cose, sono quelle che non esistono”. Così l'assessore alle opere pubbliche del comune di Arezzo, Alessandro Casi, risponde alle polemiche politiche di questi giorni sulle panchine che sono state inserite nei rinnovati giardini del Porcinai ad Arezzo.
In tutto 14 sedute dislocate nei vialetti, un modello, quello scelto dall'amministrazione comunale, moderno.
A circa metà della seduta è inserito un bracciolo in metallo (da qui la definizione “anti-clochard”) inoltre la prima metà ha lo schienale, l'altra metà è senza.
“Tanti parlano di interventi fatti da questa amministrazione che sono contro i clochard – prosegue Casi - ma io ricordo, a chi ha fatto polemica, che le vere panchine anti-clochard sono quelle di Piazza Sant'Agostino, che non esistono. Quindi di sicuro lì i clochard non potranno stare perché in quell'area non ci sono panchine”.
E poi prosegue: “L'amministrazione non ha mai pensato di fare un intervento anti-clochard, non so neanche da dove sia nata questa definizione, ma sicuramente è una panchina moderna, una panchina che può essere usata in più modi, dato che ha la spalliera da una parte e dall'altra no. Questo assolutamente non vuol dire che sia anti-clochard. Anzi, questa amministrazione la prossima settimana inaugurerà uno spazio destinato al sociale, investendo fondi. Non si dà spazio alle persone che ne hanno bisogno con una panchina in mezzo alla strada, ma con spazi destinati alla convivialità e soprattutto a reinserimento all'interno della società di queste persone”.
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