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IL CASO

Pieve Santo Stefano: bimbo finisce dentro la lavatrice, salvato dai vigili del fuoco

Stava giocando a nascondino, l'oblò della lavanderia self service è rimasto bloccato

Davide Gambacci

07 Aprile 2026, 06:13

Piazza Europa a Pieve Santo Stefano

Piazza Europa a Pieve Santo Stefano

Bambino di quattro anni resta chiuso dentro la lavatrice self-service. Attimi di paura, ma anche tanta incredulità, nella serata di Pasqua a Pieve Santo Stefano, dove una vicenda tanto insolita quanto fortunatamente a lieto fine ha coinvolto una famiglia di turisti tedeschi in sosta nel paese.

Erano da poco passate le 22.30 quando un camper con a bordo una famiglia di origine tedesca si è fermato in piazza Europa.

I genitori hanno deciso di scendere per acquistare alcune merendine ai distributori self-service presenti nella zona, seguiti anche dai figli di età compresa tra i 2 e i 6 anni.

Proprio mentre gli adulti erano impegnati negli acquisti, i bambini hanno iniziato a giocare tra loro, improvvisando un nascondino nei dintorni. Nel giro di pochi istanti, però, quello di 4 anni è scomparso dalla vista dei familiari.

Ciò che inizialmente poteva sembrare un semplice gioco si è trasformato rapidamente in motivo di grande preoccupazione: i genitori, non vedendo più il figlio, hanno iniziato a cercarlo freneticamente, facendo scattare il panico.

A pochi metri dal distributore automatico si trova una lavanderia self-service, e proprio lì si era nascosto il piccolo. Con ogni probabilità, nel tentativo di fare uno scherzo al fratellino, il bambino si è infilato all’interno dell’oblò di una lavatrice automatica.

Un gesto che ha però attivato il meccanismo della macchina: la presenza di un po’ d’acqua all’interno del cestello, unita al peso del bambino, ha fatto sì che lo sportello si chiudesse automaticamente, come se fosse stato avviato un normale ciclo di lavaggio; ciclo che, fortunatamente, non è mai partito.

Il problema è sorto subito dopo: l’oblò non si riapriva. A quel punto la situazione è diventata critica.

Tra la comprensibile agitazione della famiglia, aggravata anche dalla difficoltà nel comunicare in italiano, e la preoccupazione delle persone presenti in zona – in particolare alcuni clienti del bar vicino – è stato immediatamente dato l’allarme.

Sul posto sono intervenuti in tempi rapidi i carabinieri, un mezzo del 118 con il personale sanitario e i vigili del fuoco del distaccamento volontario di Sansepolcro.

Proprio quest’ultimi si sono rivelati decisivi: utilizzando un piede di porco, sono riusciti a forzare lo sportello della lavatrice e a liberare il bambino in sicurezza.

Fortunatamente, nonostante il grande spavento, il piccolo non ha riportato conseguenze e tutto si è risolto per il meglio.

Dopo attimi di tensione, la situazione si è sciolta in un sospiro di sollievo generale e, una volta accertato che il bambino stava bene, anche in qualche sorriso per l’insolita disavventura.

Un episodio che ha sicuramente segnato in modo singolare la Pasqua della famiglia e dei presenti, trasformando una serata tranquilla in una storia da raccontare, conclusa comunque nel modo migliore grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.

Seppure fa accendere ancora una volta il campanello dell’attenzione, confermando l’imprevedibilità dei bambini e l’assenza di pericolo da parte di loro stessi.

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