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La nomina

Con Macrì presidente di Leonardo ora Arezzo conta di più. Estra: il 16 assemblea Coingas e il 27 il cda

Luca Serafini

11 Aprile 2026, 06:43

Francesco Macrì

Francesco Macrì

Già negli anni Novanta, giovanissimo, Francesco Macrì cavalcava il toro meccanico della politica e delle vicende aretine con lo sguardo rivolto oltre gli orizzonti locali. Ora ecco il vero salto sullo scenario nazionale: la presidenza di Leonardo, l'azienda controllata dal Ministero dell'economia, 19,5 miliardi di fatturato, leader globale nei settori aerospazio, difesa e sicurezza. Come dire presente e futuro, tra elicotteri, velivoli, sistemi avionici, satelliti e soluzioni di cybersicurezza.

Era a cena con amici quando giovedì sera Macrì ha saputo delle indicazioni formalizzate dal governo. Classe 1973, qualità politiche e manageriali combinate assieme, è stato scelto dal governo di Giorgia Meloni per coprire uno dei punti chiave nelle super partecipate.

C'erano stati dei rumors sul suo conto, nei giorni scorsi, ma in questi contesti non si sa mai come va a finire. Per quanto il presidente di Estra - incarico non incompatibile - venisse da tre anni di esperienza nel cda di Leonardo che lo hanno fatto crescere oltre che rendere consapevole di quello che può fare per l'Italia questa realtà strategica e produttiva.

Mentre il cellulare di Macrì è tempestato di messaggi di complimenti, l'esponente di Fratelli d'Italia non rilascia dichiarazioni, ma chi gli è vicino riferisce che la nomina lo ha reso orgoglioso non tanto a livello personale, quanto come riconoscimento per il territorio aretino e anche un po' per tutta la Toscana. Un senso di soddisfazione ma soprattutto di responsabilità verso l'azienda Leonardo spa e verso il Paese. Pronto a mettere al servizio le sue capacità, l'energia e le idee per rispondere operativamente alle attese.

Con Macrì inserito a Roma in questo contesto, ora Arezzo e il territorio contano di più. Maggior peso specifico e opportunità da cogliere al volo in chiave di sviluppo anche produttivo per una evoluzione del distretto industriale tradizionale a trazione orafa anche in altre direzioni innovative, tecnologiche e in linea appunto con la mission di Leonardo. Vedremo.

Francesco Macrì prende il posto di Stefano Pontecorvo. Mentre l'amministratore delegato di Leonardo, non sarà più Roberto Cingolani (lo era dal 2023), ma Lorenzo Mariani, attualmente manager di Mbda, azienda partecipata che si occupa di missili.

Un salto di livello, per Macrì, che in questa fase era ed è a disposizione per il rinnovo dell'incarico di presidente esecutivo di Estra spa. Un ruolo che può mantenere. Solo pochi giorni fa in un incontro con la redazione del Corriere di Arezzo, ha esposto la sua visione di sviluppo per produzione energetica e indipendenza dagli Stati che esportano gas, ma anche sul versante del servizio ambientale (rifiuti) e idrico, con la prospettiva di un perimetro allargato per Estra nell'ambito della multiutility toscana.

L'agenda dice che il prossimo 16 aprile, giovedì, si riunisce l'assemblea di Coingas, cui spetta per i patti parasociali l'indicazione del presidente di Estra, sul tavolo dell'assemblea il 27. Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, quale maggior azionista in Coingas, si accinge a fare il nome di Macrì: "L'indicazione è condivisa con partiti e civici di centrodestra - dice - e l'intesa dei giorni scorsi non è stata messa in discussione da nessuno". Anche con la presidenza di Leonardo, quindi, Macrì verso la riconferma in Estra. Un passo alla volta. Scenario in via di definizione, con le componenti territoriali che incidono. E Siena pronta a rivendicare il numero uno.

Presidente di ITS Energia e Ambiente della Toscana e coordinatore nazionale della rete degli Istituti Tecnologici Superiori, Macrì è entrato nelle alte sfere di Leonardo a maggio 2023. Stare al vertice di uno dei principali gruppi industriali europei della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza, e in questo periodo storico, è tanta roba. Dalle Tlc al trasporto pubblico, fino al settore energetico (presidente esecutivo di Estra dal 2016), Francesco Macrì si è costruito un profilo manageriale, certo, vicino alla politica, ma con un suo spessore.

Innumerevoli gli incarichi, da Utilitalia a Confservizi fino al Dipartimento Biogas e Combustibili Strategici e vicepresidente di Cisambiente Confindustria, con delega all'energia.

La politica, primo amore, scorre nelle sue vene. Ha avuto un ruolo guida nelle varie fasi aretine e anche nella costruzione del progetto elettorale del centrodestra che a maggio punta alla riconquista del Comune di Arezzo dopo due mandati. In sinergia con l'onorevole Simona Petrucci e con il partito, ha impostato il lavoro valutando e scartando le varie ipotesi fino alla candidatura del civico Marcello Comanducci come sindaco espressione della stessa coalizione che governa a Roma.

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