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Arezzo

Chi sono i candidati di Alternativa Comune, la sinistra radicale che per il sindaco mantiene il riserbo e non ama i leader

Greta Settimelli

11 Aprile 2026, 07:14

Alternativa Comune

Esponenti di Alternativa Comune

I nomi della lista, in tutto 33, sono stati ufficializzati, ma il candidato sindaco è ancora top secret, o meglio “diffuso” come annunciato ieri dalla lista Alternativa Comune, che si presenta per le amministrative ad Arezzo. “Basta con leader, re e capoclasse, rinchiusi nelle stanze di un sedicente potere - si legge in un nota della lista - non ci servono condottieri, guarda caso tutti di rigorosa e ovvia maschia virilità e rigettiamo l'idea di figure salvifiche al comando.”

La presentazione ufficiale ieri ai giardini Porcinai. La scelta di questo luogo, dopo l'acceso dibattito sulle nuove panchine definite "anti-clochard". A parlare con i giornalisti è stato Gino Caneschi, attivista di Alternativa Comune e storico militante di Rifondazione Comunista.

“Uno dei punti qualificanti del nostro programma è quello della cura e del non lasciare nessuno indietro - afferma Caneschi - questo è un luogo simbolo, negli ultimi giorni, di una differente concezione di quelle che sono le necessità e le risposte alle problematiche della città. Per noi è importante non lasciare nessuno indietro. L'abbiamo detto e lo scriveremo nel programma”.

Alternativa comune ha quindi reso pubblica una lista di 33 nomi in ordine alfabetico, ci sono 32 candidati per il consiglio comunale e al suo interno il 33esimo nome è quello di colui o colei che sarà indicato come candidato sindaco.

“La nostra proposta - si legge nella nota - è quella di un sindacә diffusә (volutamente senza l'ultima vocale che identifica il genere ndr), dal momento che ogni persona della comunità può e deve farsi guida”.

Non ci sono nomi altisonanti nella nostra lista - prosegue Caneschi - ci sono persone della società civile che hanno varie provenienze e si identificano in vario modo. Chi per un trascorso politico, chi per il lavoro che svolge, chi per la passione che ha. Riteniamo che ognuno possa rappresentare a pieno lo spirito della lista che proponiamo e che noi amiamo definire una lista con i candidati diffusi sia a consigliere che a sindaco”.

Antifascismo, antirazzismo, lotta al patriarcato, antispecismo e abbattimento del modello neoliberista, i valori fondanti della lista. E poi un'ulteriore elemento di “rottura con il sistema: chi siederà in consiglio comunale dovrà rimettere il mandato quando l'assemblea lo deciderà. Prevediamo un avvicendamento continuo per cedere il passo a chi segue in lista, in modo da permettere a chiunque di sperimentare direttamente cosa significhi amministrare la cosa pubblica, perché noi adoriamo la Paideia greca! Nessuna poltrona fissa e nessun privilegio da difendere”. Infine un'idea di città, la più inclusiva possibile.

“La casa delle culture è stata chiusa in maniera inopinata - conclude Caneschi - noi vorremmo far diventare Arezzo come una città delle culture”.

Questi i nomi dei candidati:

Luca Baldassari
Alessandro detto “Galina” Barbagli Francesca Barbagli
Maria Luce Benini
Roberto Bernardini
Stella Borri
Lorenzo Bronzi
Giacomo Caneschi
Gino Caneschi
Luca detto “Oso” Chimenti
Nedal Cini Al Zyod
Letizia Cirillo
Simone Emiliani
Alessandro Massimo Facchinetti Valentina Falsini
Francesca Landini
Serena Marinelli
Abdoulaye detto “Diak” Mbow Daniele Mencagli
Sarka Nyklickova
Annalisa Piattelli
Daniele Pistocchi
Annalisa Puleo
Daniela Ranaldo
Giuliano Riccitelli
Cristiano Rossi
Ippolita Sinisgallo
Ylenia Tamantini
Federico Terenzoni
Marco Tulli
Paolo Valenti
Antonio Mattia Vazza
Maria Cristina Viara

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