Martedì 14 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Arezzo

Defibrillatore donato alla Croce Bianca dopo l'incendio che ha distrutto l'ambulanza

Iniziativa di solidarietà di Opi (ordine degli infermieri) e di Ardi Garden

Alessandro Cherubini

14 Aprile 2026, 19:13

Defibrillatore

La consegna del defibrillatore

La sede della Croce Bianca di Arezzo, in via dell'Anfiteatro, ha ospitato oggi, martedì 14 aprile, un momento di profonda commozione: la consegna ufficiale di un nuovo defibrillatore, donato congiuntamente dall'azienda Ardi Garden di Artan Nuredini e da Opi Arezzo (Ordine delle Professioni Infermieristiche).

Il gesto nasce per rispondere tempestivamente a una ferita ancora aperta: il grave incendio che, lo scorso 4 aprile 2026, ha distrutto un'ambulanza della Croce Bianca mandando in cenere anche le preziose strumentazioni di bordo, fra cui il defibrillatore. Un presidio di umanità restituito alla città.

Il Presidente della Croce Bianca, Urbano Dini, ha ricevuto il dispositivo visibilmente commosso, sottolineando come la generosità dei donatori rappresenti una spinta vitale per l'associazione in un momento così complesso.

"Quando viene colpita una realtà come la Croce Bianca" ha dichiarato il Presidente di OPI Arezzo, Giovanni Grasso "non si ferisce solo un mezzo o un servizio, ma un presidio di umanità. Come OPI, abbiamo sentito il dovere di intervenire affinché il centro di Arezzo non restasse scoperto. La Croce Bianca sostiene la collettività ogni giorno con il soccorso; nei momenti difficili, è nostro compito far sentire ai volontari che non sono soli".

Un ringraziamento speciale è andato ad Artan Nuredini, titolare di Ardi Garden, definito un uomo che "non si tira mai indietro quando c'è da fare solidarietà". Nurerdini non è nuovo a questi gesti: solo recentemente aveva infatti donato un altro defibrillatore a favore dell'area industriale di Rigutino, confermando il suo impegno costante per la sicurezza e il benessere del territorio.

Questa donazione non rappresenta solo la sostituzione di un macchinario tecnico, ma il simbolo di una comunità che sa rialzarsi e proteggere chi, ogni giorno, si dedica alla salvaguardia della vita altrui.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie