In città
Neanche il tempo di sistemarli nelle vie e nelle piazze del centro storico di Arezzo che già i nuovi cassonetti sono incappati nelle critiche, in particolare dal mondo social. Decisamente ben “visibili” - questo è innegabile - ma, come ribadito domenica dalle colonne del Corriere di Arezzo dall’assessore Marco Sacchetti, necessari anche in virtù di quello che potrebbe essere un futuro chiamato tariffazione puntuale.
Quei maxi bidoni rappresentano l’ultimo step del piano di riorganizzazione della raccolta rifiuti nel territorio comunale di Arezzo. Lo puntualizza Sacchetti che, replicando alle voci contrarie, difende una scelta - adottata dal gestore Sei Toscana in accordo con il Comune - che ha ricevuto anche il benestare della Soprintendenza, visto che i nuovi cassonetti sono stati sistemati in più zone del centro storico, da via Roma a piazza Sant’Agostino.
Partendo dal presupposto che, come sottolineato dallo stesso assessore, l’amministrazione “è pronta a raccogliere segnalazioni e ad attuare miglioramenti”, c’è una critica che a Sacchetti proprio non va giù: “Perché i cassonetti non sono stati interrati?”, ha sottolineato più d’uno sui social. “Perché - la replica - i costi sarebbero stati esorbitanti e questa maggiore spesa sarebbe poi inevitabilmente finita nelle tasche degli aretini, sotto forma di aumento in bolletta. Sicuramente quella dell’interramento sarebbe stata una soluzione migliore se guardiamo al punto di vista dell’impatto visivo, ma al tempo fu adottata una scelta diversa. Furono eseguite delle valutazioni tecniche ed economiche che spinsero verso questa decisione. I maggiori costi - decisamente elevati - sarebbero poi ricaduti nella Tari”.
L’assessore difende la scelta che ha portato all’installazione di quei maxi contenitori nel centro città. Presenze “ingombranti” secondo alcuni, ma che lo stesso Sacchetti spiega essere della stessa tipologia di quelle utilizzate anche in altre città toscane, come Pisa e Lucca.
Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola lunedì 20 aprile 2026
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