Lavori in città
Il cantiere di via Fiorentina
Una denuncia per omissione di atti d’ufficio relativa alla questione cantiere di via Fiorentina è stata presentata in Questura il 9 aprile e porta la firma di Roberto Barone, l’ex consigliere comunale oggi esponente di Arezzo 2020. È stata depositata per il mancato accesso agli atti, spiega lo stesso Barone, e chiama in causa il Comune di Arezzo. Sono cinque le richieste formali che l’ex consigliere ha presentato a partire dal 25 maggio e solo per una - "e per di più non completa" - è arrivata una risposta nei primi giorni di aprile.
Sotto la lente delle richieste la gestione tecnica, amministrativa e contabile del progetto dello snodo viario di via Fiorentina, una serie di dubbi che sono finiti in quelle richieste di accesso agli atti. "Un perdurante silenzio, senza ricevere riscontro né un diniego motivato entro 30 giorni da ogni richiesta come previsto" ricorda l’esponente di Arezzo 2020 che per cinque volte, per differenti documenti, ha chiesto di ricevere quelle informazioni utili "ai residenti e ai commercianti della zona".
Un silenzio che, dopo alcuni mesi, ha portato così alla formalizzazione di una denuncia per omissione di atti d’ufficio. "Ma non finisce qui - puntualizza Roberto Barone - nei prossimi giorni come Arezzo 2020 e Avs presenteremo un esposto alla Corte dei Conti Toscana e uno all’Anac in relazione alla gestione amministrativa e contabile del contratto. Sono azioni queste che non ostacoleranno l’andamento dei lavori, già di suo problematico finora, come i cittadini, e in particolare i residenti e i commercianti della zona, ben conoscono". In questi mesi sono stati centrali gli aspetti legati al cantiere e in particolare ai disagi lamentati da quanti nella zona vivono e lavorano. Ora un nuovo capitolo si apre nella questione cantiere di via Fiorentina.
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