Giovedì 23 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Arezzo

Sfida per acquistare all'asta l'oro confiscato: partenza con super sconto poi il prezzo arriva vicino al fixing

Lo Stato incassa dalla vendita di 10 chili di metallo prezioso sequestrato ai contrabbandieri

Luca Serafini

23 Aprile 2026, 07:26

Oro

Oro all'asta

Corsa all'oro super scontato, messo in vendita dallo Stato con ribasso del 10 per cento sul fixing del giorno precedente. Che sfida ieri tra i concorrenti dell'asta giudiziaria indetta dal tribunale di Arezzo. Una competizione che ha caratterizzato l'intera giornata: un mercoledì 22 aprile cerchiato di rosso nel calendario di aziende di preziosi e attività di banco metalli. A disposizione dei pretendenti lotti da un chilogrammo ciascuno per un totale di dieci chili: lamine di metallo puro con invitante prezzo di partenza fissato in 117.000 euro (117 al grammo) capace di attirare l'interesse di molti. A condurre la vendita con aggiudicazione al miglior offerente, Istituto vendite giudiziarie di Arezzo con i suoi esperti operatori.

Oro proveniente da sequestri e confische attuati dalla Guardia di finanza nell'ambito di operazioni di polizia giudiziaria sfociate in processi e sentenze intorno a traffici illeciti emersi nel corso di attività contro frode ed elusione. Oro nero, di contrabbando.

Un tesoro che dopo una prima asta a prezzo di fixing come vuole la legge (andata a vuoto) ha fatto registrare questa seconda chiamata con la ghiotta opportunità del prezzo più che vantaggioso, da veri e propri saldi. Il fatto è che in molti e agguerriti si sono iscritti alla competizione telematica con la conseguenza che i continui rialzi effettuati on line dai pretendenti hanno fatto lievitare il prezzo fin quasi a raggiungere quello del fixing (intorno ai 130 euro il grammo). Un piccolo margine di convenienza è rimasto, ma non certo così ampio come quello di partenza. La conclusione della procedura ci sarà comunque oggi, dopo tutte le opportune e meticolose verifiche per arrivare all'aggiudicazione.

Il valore alto del metallo e le repentine oscillazioni, di giorno in giorno, espongono i concorrenti ad un esito che alla fine in questi casi può rivelarsi un ottimo affare come anche no. Le quotazioni sono così variabili che la situazione può modificarsi molto nel giro di brevissimo tempo. Il conteggio finale ci sarà oggi. Lo Stato, da parte sua, in virtù dei rilanci successivi potrebbe mettere nelle sue casse un milione e 300 mila euro circa. Oltre ai lotti di oro - metallo giallo certificato e timbrato - completava l'offerta un lotto di 32 chilogrammi di argento: un valore di tutt'altro genere, certo, ma al centro di interessi da parte degli operatori.

I corpi di reato finiti nelle maglie delle indagini su contrabbando e riciclaggio, rappresentano un ingente patrimonio recuperato dall'erario, che i responsabili dei reati volevano aggirare. Per accrescere l'appetibilitá, rispetto a marzo i lotti di 5 chili sono stati ridotti per andare incontro ad una platea ampia e variegata che comprende operatori del settore di vario tipo e spessore, grandi e piccole imprese, privati. L'oro fa gola a chi ne ha largo bisogno per business, investimento o per produzione e anche un minimo sconto sul prezzo accende forti appetiti. A maggio ci saranno nuove gare per altro metallo prezioso all'asta.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie