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Cortona

Jovanotti in bici nel luogo della strage di civili del 1944. Il video e il messaggio: "Viva la libertà"

Il 25 aprile di Lorenzo Cherubini che sui social racconta la feroce rappresaglia di Falzano e scandisce i nomi delle vittime

Luca Serafini

26 Aprile 2026, 00:02

Jovanotti

Jovanotti a Falzano

Un papavero rosso, l'erba verde, il bianco della lapide alle estremità del territorio del Comune di Cortona ad un soffio dall'Umbria. Jovanotti in bicicletta Falzano, uno dei luoghi della memoria, teatro di una delle stragi più feroci che hanno punteggiato il periodo dell'oppressione nazifascista in provincia di Arezzo. Lorenzo Cherubini in occasione del 25 aprile 2026 ha reso omaggio alle vittime di quella pagina di sangue. In bicicletta. Partito dalla casa di Cortona è salito su per la Montagna fino a Portole, quindi giù verso Falzano. Il canto degli uccellini, il sole di primavera, cartelli stradali consumati dal tempo, i nomi delle persone civili uccise resi illeggibili dal tempo che corrode il marmo. Jovanotti ha poi postato sui social un video che sintetizza la tappa, le riflessioni, le immagini.

Nel video Jovanotti descrive il crocevia sulla Montagna Cortonese, il luogo dove durante la guerra di Liberazione avvenne l'eccidio. Era successo che in uno scontro fra tre militari tedeschi e una banda partigiana, due soldati morirono. E ci fu la rappresaglia. Dodici contadini della zona catturati e chiusi dentro la stanza di una casa colonica che fu fatta esplodere. Ne morirono 11, ma altre persone vennero uccise per strada nella zona. "Penso al costo della nostra libertà" dice Jovanotti che mette a contrasto la quiete del luogo, il canto degli uccellini, il silenzio, con l'insensatezza della guerra, la morte. Viva la libertà, conclude. Che è anche il titolo di una sua canzone. Dove nel testo c'è scritto:

Preziosa e fragile

Instabile e precaria

Chiara e magnetica

Leggera come l’aria

Sempre moderna anche quando è fuori moda

Sempre bellissima cammina per la strada

All’orizzonte, dietro la fronte

Sul palcoscenico e dietro le quinte

Allenami, insegnami a vivere con te

Viva la libertà (viva)

Viva la libertà

Viva la libertà (viva)

La libertà

Viva viva viva viva

Parola magica, mettila in pratica

Senti che bella è, quant’è difficile

E non si ferma mai, non si riposa mai

Ha mille rughe ma è sempre giovane

Ha cicatrici qua, ferite aperte là;

Ma se ti tocca lei ti guarirà;

Ha labbra morbide, braccia fortissime

E se ti abbraccia ti libererà

...

Io ti difenderò, madre dolcissima

Esigentissima, fantasmagorica

Atletica, magnetica

Volatile e poetica

Le donne e gli uomini, gli esseri umani

Piante selvatiche e tutti gli animali

Spiriti liberi, ovunque siate voi

Fatevi vivi manifestatevi

...

La voglio qui per me, la voglio qui per te

La voglio anche per chi non la vuole per sé

Tempi difficili, a volte tragici

Bisogna crederci e non arrendersi

 

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