Arezzo
Franco Palazzini
Franco Palazzini, ideatore del Mercatino dei Ragazzi del Calcit, si racconta mentre Arezzo si prepara a colorarsi nuovamente di solidarietà. Domenica 10 maggio, le piazze del centro storico torneranno a brulicare di vita, sorrisi e banchetti per l'appuntamento più atteso dell’anno: la 72esima edizione del Mercatino dei Ragazzi. Intanto oggi, domenica 26 aprile, a Ceciliano, è in programma il Campanile della solidarietà. Una giornata ricca di appuntamenti per tutta la cittadinanza, pensata per unire il piacere dello stare insieme all'impegno per una nobile causa: sostenere i progetti di cura e prevenzione oncologica del Calcit con varie iniziative tra cui l’immancabile mercatino.

Ma quella del Mercatino è una storia lunga e preziosa. La prima volta, più di quarant’anni fa, erano dieci, al massimo 15 banchini, con ragazzi che adesso sono sulla cinquantina. Era il 1 ottobre 1978 e il nome di Calcit, che adesso è sinonimo di lotta anticancro, era una sigla sconosciuta a tutti o quasi, nata da tre mesi appena, il 21 giugno, nella vecchia sede dell’associazione commercianti di via Vittorio Veneto, nel palazzo Sacchi. Tra i fondatori il padre storico Gianfranco Barulli, l’attuale presidente Giancarlo Sassoli e un manipolo di commercianti del centro, fra i quali Fabrizio Baquè e l’ottico Aldo Bardelli, più l’imprenditore Nedo Cuccoli. L’idea nacque dall’odissea contro il tumore del cognato di Barulli e fratello di Sassoli, costretto a volare fino a Parigi per curarsi perché le apparecchiature del vecchio ospedale di Santa Maria sopra i Ponti erano inadeguate. Lui non ce la fece, ma lasciò detto che avrebbe voluto si facesse qualcosa di importante in sua memoria: il Calcit, comitato autonomo per la lotta contro i tumori. L’iniziativa era già di per sé rivoluzionaria, un gruppo di privati che si mette insieme per supplire ai mezzi insufficienti della sanità pubblica. Il progetto più visionario e innovativo, che cambiò la storia della città e delle sue generazioni più giovani, lo portò un allora giovane disegnatore e creativo ante litteram, Franco Palazzini: il mercatino dei ragazzi, con bambini e adolescenti dietro un banco di cianfrusaglie raccolte in cantine e soffitte per raccogliere soldi destinati alla causa.

- Come è nata l’idea di realizzare il Mercatino dei Ragazzi del Calcit ad Arezzo?
Il Comitato era appena nato e c'era bisogno di fondi… pensai che le case erano piene di cianfrusaglie inutili e che alle richieste e alla dolcezza dei bambini è difficile dire di no. In più l'eliminare da casa cianfrusaglie e roba inutile era molto allettante.
- Quali sono state le edizioni del Mercatino più importanti?
Non ci sono state edizioni più importanti, ma di successo. All'inizio venne fatta subito un'altra vendita perché l’entusiasmo fu alle stelle, tanto da coinvolgere anche tutte le scuole aretine e i negozianti. I bambini andavano per i negozi a chiedere rimanenze da vendere e venivano accontentati. Forse è stato il primo vero esempio di volontariato ampliato a tante persone. Fu quasi un successo straordinario, coi giornali e le tv che rilanciarono ovunque le immagini e il senso di questa iniziazione dei ragazzi alla responsabilità civica e alla lotta per il bene comune.
- Disegnatore orafo e fumettista, ha anche creato il logo del Mercatino. A cosa si è ispirato?
Il logo rappresenta la città di Arezzo offuscata da una ragnatela che rappresenta il tumore. Al centro il sole, che illumina la città di giallo Calcit. Nel 2025, insieme a mia figlia Greta, disegnammo la bandiera del Calcit, simbolo di unione tra gli aretini che sostengono l'associazione.

- Ripercorrendo la sua carriera, quali sono state le tappe più significative?
Sono disegnatore, vignettista e designer aretino. Come designer orafo e di gioielleria sono stato una figura chiave nel settore orafo di Arezzo, collaborando con aziende storiche come la Unoaerre e chiamato in varie parti del mondo in India, Messico, Arabia, Israele, Malta ecc. Ho pubblicato diversi volumi tecnici e raccolte di disegni per professionisti, tra cui le Spille: una raccolta di 5.638 modelli, e gli Anelli: disegni e progetti per l'oreficeria. Le mie vignette raccontavano la vita e il costume della città di Arezzo. Grafico pubblicitario negli anni '70, '80, '90: i loghi delle aziende, i manifesti e i famosi adesivi erano tutti miei, così come loghi di società sportive tra cui l'Arezzo e la Società Ginnica Petrarca. Nel 1978 ideai il Mercatino dei Ragazzi del Calcit, iniziativa che ancora oggi contribuisce a raccogliere parte del 1.000.000 di euro all'anno che il Calcit dona per la sanità locale.

- Quali altri interessi coltiva?
Sono stato arbitro e dirigente, conosciuto anche a livello nazionale: se oggi gli arbitri hanno una rivista importante è merito mio, che 30 anni fa trasformai un giornaletto in un punto di riferimento per gli associati. Sono una figura storica dell'Associazione Italiana Arbitri (Aia), noto nella Sezione di Arezzo. Celebre la mia attività di vignettista, illustrando per decenni la vita e gli aneddoti del mondo arbitrale con uno stile ironico e unico.
- Progetti futuri?
A quasi 88 anni sostenere i nipoti Duccio ed Eleonora nelle loro carriere!
IL PROFILO
Franco Palazzini, classe 1938, è stato un influente disegnatore, vignettista e designer aretino. Grafico pubblicitario negli anni '70, '80, '90. Figura storica dell'Associazione Italiana Arbitri (Aia), noto per la sua militanza nella Sezione di Arezzo. Ideatore del Mercatino dei Ragazzi del Calcit nel 1978. Ha pubblicato diversi volumi tecnici e raccolte di disegni per professionisti.
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