Il personaggio
Suor Alvina
Mezzo secolo di preghiera per suor Alvina, la guardiana del Giardino Biblico. Domenica 26 aprile nella chiesa di Serravalle di Bibbiena (Arezzo), la religiosa ha festeggiato con la comunità di Camaldoli e con i “Piccoli amici di Gesù”, il gruppo da lei raccolto in anni di vita consacrata e attiva a sostegno dei più bisognosi. Ha rinnovato i voti.
A celebrare la messa solenne è stato Padre Ugo della Comunità Monastica di Camaldoli, alla presenza di tante persone, autorità civili e militari, del sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli e dell’assessore all’ambiente Daniele Bronchi.
Suor Alvina da alcuni anni vive nella solitudine eremitica in prossimità della Pieve di Partina, è nata in India dove è stata una vicina e fedele collaboratrice di Madre Teresa di Calcutta, la missionaria diventata santa, per poi legarsi alla vita contemplativa.
“Si è trattato di una scelta di gioia per nulla superficiale – commenta Padre Ugo - la gioia di chi crede nella positività della vita”.
Una vita eremitica e solitaria sotto la regola benedettina, che è un’immersione nel segreto della solitudine che ci fa scoprire la bontà di Dio e la comunione di tutti gli esseri del mondo. Non è pensare solo a se stessi, ma pensare a tutto il mondo insieme”. E’ sempre Padre Ugo che prima del rinnovamento dei voti dice: “Essere eremita dentro un territorio è una benedizione di Dio. Alvina ha riunito tante persone in questo amore tra Italia e India che oggi sono I piccoli amici di Gesù. La Chiesa ha bisogno di creature come lei”.
Alvina è stata accanto ai più poveri del mondo per 17 anni, poi è arrivata in Casentino prima nel comune di Pratovecchio, poi in un locale adiacente alla Pieve di Partina di proprietà dei Monaci di Camaldoli dove lei continua la sua opera di amore. E dove oggi la sua presenza è ancora più significativa perché, vicino alla Pieve storica, è nato il Giardino delle Piante Bibliche voluto dal Comune di Bibbiena in collaborazione con la Comunità di Camaldoli e che sarà inaugurato il 16 maggiore alle ore 17.
Il sindaco Filippo Vagnoli: “All’inaugurazione ci saranno anche Padre Ugo e Alvina che in questa sua opera diventa, in pectore, la guardiana di questo luogo sacro a servizio della comunità e soprattutto dei bambini e delle bambine. Un luogo di memoria, conoscenza e spiritualità a servizio delle giovani generazioni nato grazie alla collaborazione con Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi”.
“Grazie a un investimento importante di circa 70 mila euro, a Partina è nato questo giardino per cui ringrazio anche Marco Roselli di Coldiretti. In un luogo di grande prestigio storico, ovvero vicino all’antica Pieve, è nato questo orto botanico dedicato alle piante bibliche ovvero Bosso Mirto, Cedro, Spino, Olmo, Olivo, Abete. Un progetto che ha preso vita per recuperare uno spazio pubblico, ma soprattutto per mantenere quel legame tra tutte le creature che Suor Alvina ci insegna con la sua opera e la sua preghiera”, conclude Daniele Bronchi Assessore all’Ambiente del Comune di Bibbiena.
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