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Arezzo

Caso di virus Zika: scatta disinfestazione anti zanzare ma si trasmette anche per via sessuale

Ecco le zone della città interessate all'intervento mirato dopo la segnalazione dell'Asl

Alessandro Cherubini

28 Aprile 2026, 20:09

Zanzara

Il virus trasmesso dalle zanzare

Caso di infezione da virus Zika segnalato all’Asl Toscana Sud Est e il Comune di Arezzo emette un’ordinanza “contingibile e urgente” per l’attuazione di interventi straordinari di disinfestazione nella zona dell’ospedale San Donato, via Vespucci e via Magellano, zone dove il paziente affetto dal virus ha soggiornato nei giorni precedenti il ricovero in ospedale.

L’amministrazione comunale ha quindi disposto l’immediata esecuzione di trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali sia in aree pubbliche che private, per un raggio di 200 metri intorno all’ospedale e di 200 metri intorno alle zone di via Vespucci e via Magellano.

Il virus Zika è trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Aedes. Causa una malattia generalmente lieve, spesso asintomatica, con febbre, eruzioni cutanee e dolori articolari. È pericoloso soprattutto in gravidanza poiché associato a microcefalia nel feto e si trasmette anche per via sessuale.

Le operazioni di disinfestazione scattano questa sera, martedì 28 aprile, alle 22, fino alle 5 di domani mattina, mercoledì 29. Durante le operazioni, vengono effettuate anche ispezioni porta a porta da parte del personale incaricato, con accesso alle pertinenze esterne private come giardini, cortili e terrazze.

L’ordinanza impone ai residenti e ai soggetti presenti nelle aree interessate di consentire l’accesso agli operatori addetti alla disinfestazione, di seguire le indicazioni fornite per evitare la riformazione di focolai larvali, di adottare tutte le precauzioni previste durante il trattamento, come restare al chiuso con finestre chiuse, proteggere animali e colture, e lavare accuratamente frutta e verdura eventualmente esposta ai trattamenti.

In caso di inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra i 25 e i 500 euro.

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