Indagini lampo
La refurtiva recuperata
Falso appuntato dei carabinieri si presenta alla porta dell'abitazione di una 85enne aretina e, approfittando della preoccupazione della donna per le sorti del figlio, si fa consegnare oggetti in oro per un valore di 50 mila euro e 8 mila euro in contanti. La sua fuga è durata ben poco: già finito sotto la lente di una pattuglia della Squadra Mobile, è stato infatti fermato all'altezza del casello autostradale di Arezzo. Nella sua auto i preziosi e le banconote appena portate via grazie ad una truffa. Il quarantenne, originario del Napoletano, è stato arrestato.
Nella mattinata di martedì all'anziana è arrivata una telefonata. Dall'altro capo un uomo si spaccia per maresciallo dei carabinieri e le racconta che l'auto del figlio è stata rintracciata nei pressi di un'abitazione dove si era consumata una rapina. Il falso militare le dice che è necessaria una verifica dei preziosi e dei contanti che la donna ha in casa, per escludere che fossero appunto frutto della rapina. Tutto falso.
Un falso appuntato dell'Arma si presenta alla donna che consegna preziosi e contanti avvolti in un fagotto. L'uomo si allontana e viene poi intercettato. Il provento della truffa, nascosto sotto il sedile lato passeggero, viene ritrovato.
Sia i preziosi - tra questi anche la fede del marito defunto - che l'uomo vengono riconosciuti dall'anziana. Nei confronti del 40enne scatta l'arresto per truffa aggravata.
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