Sabato 02 Maggio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Arezzo

Nomine nelle partecipate del Comune, il sindaco Ghinelli replica seccamente al Pd che parla di blitz

Il primo cittadino: "Scelte condivise anche col candidato del centrodestra e sono pronti a rimettere l'incarico dopo il voto"

Alessandro Cherubini

01 Maggio 2026, 23:41

Ghinelli

Il sindaco Ghinelli

Il sindaco uscente di Arezzo, Alessandro Ghinelli, nel bel mezzo della festa del Primo Maggio, ha replicato al Pd sul tema delle nomine nelle società partecipate del Comune. Il Partito democratico il giorno prima, 30 aprile, aveva stigmatizzato l'iniziativa del primo cittadino di procedere all'indicazione di amministratori e presidenti nello scorcio finale del mandato. Nella nota dei dem si parlava di "valzer ad appena un mese dalle elezioni, e di un frenetico gioco delle nomine". La scelta di uomini e donne di fiducia per le società, per la Fondazione Guido d'Arezzo e la direzione della Fondazione Arezzo Comunità. Il Pd parlava di atto formalmente legittimo ma grave, per il fatto di sottrarre al prossimo sindaco "la prerogativa e la libertà di scegliere la propria squadra". Una "occupazione" ed un "blitz" che, sempre per il Pd, sarebbe avvenuto con il silenzio di Comanducci, candidato del centrodestra, ponendo dubbi sul fatto se fosse consenziente o no a queste operazioni.

Il sindaco Ghinelli è intervenuto sui social con queste dichiarazioni: "A proposito di nomine e di opportunità mancate, è opportuno ricordare ai solerti dirigenti del Pd aretino che l' Ufficio Partecipate ha condiviso, sia con il sindaco in carica sia con il candidato sindaco del centrodestra, la necessità di procedere alle nomine nel corso delle assemblee di approvazione del bilancio consuntivo 2025."

Ghinelli prosegue: "Si osservi inoltre che, salvo il caso della rinuncia espressa da parte dell'amministratore unico di Multiservizi, negli altri casi si è semplicemente proceduto alla conferma dei consiglieri o dei componenti dei collegi sindacali uscenti. Tutti i soggetti riconfermati hanno, peraltro, manifestato piena disponibilità a rimettere il proprio mandato nelle mani del nuovo sindaco, qualora questi avesse espresso una diversa valutazione".

Considerazioni finali: "Una dinamica non dissimile da quella verificatasi all'insediamento del sindaco Ghinelli nel giugno 2015, con l'unica eccezione dell' architetto Vaccaro, allora presidente di Multiservizi, il quale — pur sollecitato — non ritenne di rimettere il proprio incarico al sindaco neoeletto. Si resero pertanto necessarie le dimissioni della parte restante del consiglio di amministrazione per determinarne la decadenza complessiva, incluso il presidente, rimasto fermamente incollato alla propria posizione."

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie