Arezzo
Zanardi a Castiglion Fiorentino con Bennati e il sindaco Agnelli
Ha sfidato l'impossibile, lascia un vuoto, tanto dolore ma anche un segno indelebile di forza, coraggio, passione. Alex Zanardi, leggenda dello sport italiano, è morto oggi all'età di 59 anni, come annunciato dalla famiglia. Nato a Bologna, il campione aveva fatto sosta a Castiglion Fiorentino il 19 giugno 2020 prima dello spaventoso incidente stradale nel quale rimase ferito in modo gravissimo. Era una tappa del progetto Obiettivo Tricolore. Ad accoglierlo nella cittadina della provincia di Arezzo, in Valdichiana, prima di proseguire verso il Senese, c'era una folla festante. E tanti ciclisti.

Alex Zanardi, fondatore di Obiettivo3, guidò la staffetta Obiettivo Tricolore che voleva diffondere un messaggio di speranza, unità e riscatto. Al suo fianco c'era l'atleta locale Enrico Fabianelli, impegnato nello stesso progetto. E c'era Daniele Bennati, campione di ciclismo, simbolo dello sport pulito che in maglia azzurra accompagnò Alex con Fabianelli nel tratto successivo fino a quando avvenne l'incidente.
Zanardi fu ricevuto calorosamente dai castiglionesi, con il sindaco Mario Agnelli in testa, con bici e fascia tricolore. Fece anche un video da Brolio, frazione di Castiglion Fiorentino, prima di ripartire. L'evento benefico mirava a sostenere atleti paralimpici, simboleggiando rinascita e tenacia post-lockdown.

Poche ore dopo la partenza da Castiglion Fiorentino, durante la staffetta in handbike sulla Strada Provinciale 146 vicino a Pienza (Siena), Zanardi perse il controllo del mezzo e urtò un camion. L'impatto causò gravi traumi cranici: fu operato d'urgenza al policlinico Le Scotte di Siena e rimase in coma farmacologico per anni, con riabilitazione prolungata. Le sue condizioni non si sono mai stabilizzate completamente.

Prima dell'incidente del 2020, Zanardi aveva già affrontato un grave schianto il 15 settembre 2001 al Lausitzring (Germania) in CART, che gli costò l'amputazione delle gambe. Da lì nacque la sua seconda vita come paraciclista: quattro ori e due argenti Paralimpici (Londra 2012, Rio 2016). Nonostante le origini bolognesi, i suoi progetti lo legarono alla Toscana, rendendo Castiglion Fiorentino un punto simbolico della sua ultima sfida. Il sorriso di Alex Zanardi di quel giorno rimane scolpito nella memoria collettiva.
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