Calcio
AREZZO (4-3-3): Trombini (39' st. Galli); Renzi, Gilli (39' st. Casarosa), Gigli, Di Chiara; Viviani (1' st. Tavernelli), Guccione (Cap.), Mawuli (13' st. Ravasio); Pattarello, Cortesi (30' st. Arena), Varela. A disposizione: Venturi, Coppolaro, Ionita, Chiosa, Chierico, De Col, Righetti, Cianci, Iaccarino. Concetti. Allenatore: Cristian Bucchi
L.R. VICENZA (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Sandon; Caferri (27' st. Tribuzzi), Zonta (27' st. Cavion), Carraro, Rada (20' st. Vitale), Costa (Cap.); Morra (20' st. Capello), Rauti (20' st. Stuckler). A disposizione: Basso, Massolo, Cappelletti, Golin, Benassai, Alessio, Vescovi, Vitale. Allenatore: Fabio Gallo
Arbitro: Enrico Gemelli (Messina)
Assistenti: Francesco Tagliaferri (Faenza) Marco Pilleri (Cagliari)
Quarto ufficiale: Alfredo Iannello (Messina)
Marcatori: 38' e 43' pt Morra (Vicenza) 24' st. Stuckler (Vicenza) 27' st. Gigli (Arezzo) 30' st. Stuckler (Vicenza) 44' st. autorete Capello (Arezzo) 47' st. autorete Casarosa (Vicenza)
Note: 5.526 spettatori. Angoli: 2-5. Recupero: 2'-3'. Ammoniti: 45' pt. Mawuli (Arezzo) 43' st. Leverbe (Vicenza)
AREZZO - Arezzo saluta la sua squadra. Un arrivederci collettivo alla favola più bella degli ultimi vent'anni. E poco importa se il passivo contro il Vicenza, nella prima giornata della Supercoppa, è pesante (2-5 per gli ospiti). Non può bastare a rovinare il morale di una città in festa per la Serie B. Si abbassa il sipario sulla stagione casalinga dell'Arezzo, ma anche su un pezzo di storia: quella del Comunale così come lo tutti lo conoscono, prima della ristrutturazione che cambierà completamente il volto dello stadio. Un addio dolce, arrivato dopo le premiazioni, a fine partita, per la conquista della B. Il simbolo di un popolo - quello amaranto - che ha aspettato, sofferto e finalmente ritrovato il proprio posto nel calcio che conta.
La Partita. Bucchi mischia le carte e cambia quasi tutto. Sono dieci le novità iniziali rispetto alla formazione che domenica scorsa ha battuto la Torres e conquistato la Serie B: l'unico confermato è Mawuli. Scelte diverse, invece, per Gallo, che si affida all'undici tipo del Vicenza. L'avvio è di marca biancorossa. Al quarto minuto Costa, lasciato solo in area, colpisce di testa trovando la risposta reattiva di Trombini. L'Arezzo fatica a prendere ritmo, mentre gli ospiti sembrano più a loro agio nel verticalizzare verso Morra e Rauti.
Il Cavallino cresce e al 22' sfiora il gol: Mawuli mette dentro dalla destra per Cortesi, bravo a deviare in area senza però riuscire a inquadrare lo specchio. Tre minuti più tardi Varela parte in contropiede, si accentra e serve Pattarello: il sinistro del dieci amaranto termina sul fondo. La manovra resta spezzettata, condizionata dalle continue interruzioni e dai contrasti duri. A spuntarla, nel gioco delle parti, è il Vicenza. Al 38' Carraro verticalizza per Rada, che calcia di prima in area trovando la deviazione di Renzi. La palla resta lì, dalle parti di Morra, che da pochi passi la spinge in rete. Passano cinque minuti e gli ospiti raddoppiano: errore pesante di Gigli, che cerca un retropassaggio di testa verso Trombini senza accorgersi della presenza di Morra.
L'attaccante biancorosso intercetta e firma la doppietta personale. Il copione del secondo tempo vede l'Arezzo attaccare per accorciare, e il Vicenza che tenta di sfruttare gli spazi per chiudere i giochi. Al 65' Ravasio prova la girata in area, palla sul fondo. Ma gli ospiti calano il tris: Trombini è super a respingere due conclusioni ravvicinate su Zonta e Caferri, ma nulla può sul tap in di Stuckler. Gli amaranto accorciano tre minuti dopo: angolo dalla destra calciato da Di Chiara, svetta su tutti Gigli e segna il gol dell'1-3. Nemmeno il tempo di organizzarsi, che arriva il poker: la difesa dell'Arezzo buca l'intervento su una palla alta, lasciando a Stuckler la possibilità di calciare in porta dal limite, e segnare di forza la quarta rete del Vicenza. A sessanta secondi dal termine, arriva il 2-4: punizione ancora di Di Chiara, Capello devia la traiettoria della sfera nella propria porta. Ma c'è tempo per un ultimo sussulto: dentro al secondo minuto di recupero, Vitale mette in mezzo un pallone forte deviato in porta da Casarosa. Finisce 2-5.
Ma la stagione non è ancora finita. Il risultato porta il Cavallino in campo sabato prossimo, 9 maggio, per giocare a Benevento contro l'ex Floro Flores, l'ultima partita dell'anno. Anche se con un piede praticamente fuori dalla Supercoppa. Il testimone del Comunale passa, adesso, all'Arezzo del futuro, con una squadra promossa, una città in festa. E in mezzo, la cerimonia di premiazione, le maglie amaranto, gli applausi e le bandiere sventolate al cielo.
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