In città
Il progetto del nuovo stadio dell'Arezzo
Per aiutarci a definire l’importanza che il mercato settimanale di via Giotto ha per Arezzo basterebbe dare un’occhiata ai gazebo dei candidati a sindaco che, da qualche settimana, sono diventati un appuntamento fisso del sabato mattina. Tutti scelgono il mercato per incontrare gli elettori. Curiosità in vista del voto per le prossime Comunali a parte, il giro tra i banchi rappresenta un’abitudine consolidata negli anni. Poi, ovviamente, c’è l’aspetto economico: sono oltre duecento gli operatori che ogni settimana si sistemano lungo il viale e non solo.
Ipotizzare una chiusura anticipata causa partita dell’Arezzo è qualcosa che spaventa: significherebbe dimezzare l’apertura dei banchi, con una serrata che - come avvenuto nello scorso novembre - dovrebbe scattare intorno alle 11.30 per liberare le strade - per motivi di sicurezza - in vista del match di calcio fissato per le 15. Le associazioni di categoria già da qualche tempo hanno sollevato la questione e, negli ultimi giorni, dopo la promozione degli amaranto in serie B, il problema è finito sui tavoli istituzionali.
Giovedì 30 aprile in Prefettura è stata convocata una riunione allargata del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che, di fatto, si è occupata principalmente della questione mercato. Il prefetto Clemente Di Nuzzo - come riferito nei giorni scorsi da La Nazione - farà partire una lettera indirizzata all’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, organismo del Ministero dell’Interno, per far conoscere le peculiarità del caso Arezzo. La società guidata dal presidente Guglielmo Manzo si impegnerà con la Lega, mentre - come conferma l’assessore Federico Scapecchi - il Comune si muoverà insieme alle associazioni di categoria inviando una lettera con una analoga richiesta: spostare le eventuali partite delle 15 alle 17 o alle 19, gli altri orari fissati per il fischio d’inizio delle partite di serie B al sabato.
Tutti uniti, tutti mobilitati. “Prefetto e Questore hanno preso a cuore la richiesta - spiega l’assessore Scapecchi - il mercato rappresenta una tradizione della nostra città e poi dobbiamo pensare agli operatori che sarebbero penalizzati da una chiusura anticipata. È importante essersi mossi per tempo rispetto alla stesura dei calendari e alla programmazione della prossima stagione calcistica. Come Comune, insieme alle associazioni di categoria, chiederemo formalmente alle istituzioni interessate di spostare l’inizio delle partite del sabato in un orario diverso, che non sia quello delle 15. Sono comunque fiducioso che si possa giungere a una soluzione”.
Una riunione allargata, quella del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura, alla quale sono state chiamate a partecipare - oltre all’Arezzo calcio - anche le rappresentanze di quel mondo economico che ruota intorno al mercato settimanale del sabato: agricoltori, artigiani e, soprattutto, il commercio. “Partirà nei prossimi giorni - sottolinea Valeria Alvisi, direttore di Confesercenti Arezzo - ma solo successivamente a quella del Prefetto, la nostra richiesta formale di chiedere uno spostamento dell’inizio delle partite. Farle iniziare alle 15 significherebbe interrompere il lavoro del mercato a metà mattinata. Sono 220 gli operatori interessati, tante famiglie legate a questa attività. Siamo molto soddisfatti dell’attenzione che è stata riservata alla categoria”.
“Avevo sollevato questo problema - le parole di Catiuscia Fei, direttore aggiunto di Confcommercio Firenze Arezzo - dopo il caso di novembre (una partita con l’Arezzo in campo alle 15 di sabato, ndr). La riunione di giovedì è stata importante. Ci muoveremo insieme all’amministrazione comunale per chiedere di risolvere la questione. Sono fiduciosa”.
Sono 19 i match che l’Arezzo giocherà al Comunale - dove stanno per partire i lavori per il nuovo stadio - nella prossima stagione. Nel campionato di serie B che si avvia verso la conclusione le partite sono state disputate - a parte anticipi o posticipi - al sabato in tre fasce: ore 15, 17 e 19. Ovviamente ogni squadra, nell’arco della stagione, sarà impegnata su vari orari d’inizio. Quindi il numero delle possibili partite che interferirebbero con lo svolgimento del mercato si restringe ancora di più.
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