Arezzo
Tentata rapina, episodio di violenza minorile
Baby gang voleva imporre con prepotenza la sua legge tra i coetanei nel centro di Arezzo. Attività dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Arezzo, è sfociata in una ordinanza di applicazione della misura cautelare per un 16enne che è stato collocato in comunità. Provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Firenze. Nei guai anche altri due minorenni coinvolti in un episodio di tentata rapina e di porto abusivo di un coltello.
I fatti risalgono al dicembre scorso, spiegano i carabinieri di Arezzo, quando due ragazzi minorenni, usciti da una discoteca del centro storico di Arezzo erano stati seguiti da un gruppo di 3 coetanei, i quali, dopo averli accerchiati, avevano intimato ai due di consegnare portafogli, telefono e sigaretta elettronica, minacciandoli anche con un coltello puntato alla gola delle due vittime.
La pronta reazione di uno dei due giovani, il quale era riuscito, comunque, ad allertare il 112, aveva messo in fuga gli aggressori, che inizialmente avevano fatto perdere le loro tracce. L’attività di polizia giudiziaria condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile ha successivamente permesso di individuare e denunciarne gli autori.
Tale attività, in un primo momento particolarmente complessa a causa dello shock inizialmente vissuto dalle giovani vittime, ha successivamente consentito, grazie alla paziente e sensibile capacità di ascolto dei militari dell’Arma, di acquisire preziosi elementi per la prosecuzione delle indagini, che sono serviti a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
I piccoli dettagli forniti dalle due vittime, infatti, uniti all’analisi delle immagini di videosorveglianza private e comunali, nonché allo studio incrociato delle Banche Dati delle Forze di Polizia e ai controlli del territorio effettuati dai militari della Compagnia Carabinieri di Arezzo, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei 3 minorenni, per tentata rapina in concorso aggravata e porto, senza giustificato motivo, di un coltello.
Proprio grazie agli indizi raccolti, il G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Firenze, su conforme richiesta di quella Procura della Repubblica, ha potuto emettere a carico del 16enne, con precedenti di polizia, l’ordinanza eseguita dai militari dell’Arma.
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