Il caso
Andrea Sempio non risponderà ai magistrati
Arriverà, si siederà di fronte ai magistrati. Poi tacerà. È questa la scelta di Andrea Sempio, l'uomo che la procura di Pavia indica possibile responsabile del delitto di Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi. Presentarsi all'interrogatorio convocato per oggi, mercoledì 6 maggio, dagli inquirenti avvalendosi della facoltà di non rispondere. La strategia è stata definita in una riunione tra i suoi legali, Liborio Cataliotti e Angela Taccia. E' stato proprio Cataliotti a renderla pubblica con una nota diffusa via WhatsApp: nessuna dichiarazione, nessuna risposta ai capi di imputazione, che contestano a Sempio le aggravanti della crudeltà e dei motivi abbietti, ricondotti all'odio per la vittima che lo avrebbe rifiutato.
Le ragioni del silenzio sono essenzialmente due. La prima è procedurale: le indagini non sono chiuse, e quindi, si legge nella nota, il quadro probatorio non è ancora completo né accessibile alla difesa in modo da consentire una risposta adeguata punto per punto. La seconda è più recente e più delicata: nelle ultime ore è emersa l'esistenza di un forum per seduttori dal quale sarebbero stati estrapolati oltre tremila interventi attribuiti a Sempio, tra confidenze e messaggi a sfondo erotico, con frasi giudicate irriguardose verso le donne, compresa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, come riportato dall'agenzia Ansa. Una scoperta che ha spinto i difensori ad affidare a uno psicoterapeuta l'incarico di redigere una consulenza sulla personalità del loro assistito, documento di cui intendono attendere l'esito prima di esporre Sempio a un interrogatorio nel merito. Diverso il tono scelto dalle cugine di Chiara Poggi, Stefania e Paola Cappa, sentite dagli inquirenti come persone informate dei fatti. Le loro audizioni si sono svolte, secondo quanto riferito dai rispettivi legali, "con spirito collaborativo".
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