Il fenomeno
Un procione, anche detto orsetto lavatore
Tanto carini quanto dannosi. E soprattutto troppi in un ambiente che non è il loro. Sono i procioni. Invadono il territorio e a forza di moltiplicarsi sono arrivati anche ad Arezzo. Una proliferazione che per anni si è svolta in modo incontrollato, ma che adesso si cerca di arginare. Con la Regione Toscana impegnata nel monitoraggio e nel contenimento della specie aliena al territorio, proveniente dall'America del Nord. Da un lato i procioni provocano squilibri ecologici e dall'altro rappresentano un rischio per la salute, legato al parassita che portano con sé e che lasciano in giro nelle feci. Procione, anche detto orsetto lavatore. Come quello tenuto in braccio da Leonardo Pieraccioni nel film "Ti amo in tutte le lingue del mondo", con tanto di ninna nanna: "Salvatore l'orsetto lavatore... lo devo dondolare se no, lui vuol vomitare".
Sull'invasione di procioni cerchiamo di saperne di più con il dottor Vito Mazzarone, responsabile settore attività faunistico venatoria e pesca della Regione.
- Come si spiega questo fenomeno?
È cominciato tutto in Casentino, al parco zoo di Poppi, 2012 - 2013, con la fuga di esemplari in cattività. Velocemente la specie ha colonizzato la parte casentinese del territorio, anche dentro al Parco nazionale, e si è diffusa oltre, verso il Fiorentino, il Mugello e fino ad Arezzo, nel Valdarno aretino, in Valdichiana. Avvistamenti nei pressi della città, a Ponte Buriano e in altri luoghi. Il procione si muove lungo i corsi d'acqua, non a caso è l'orsetto lavatore.
- Perché?
Perché mangia il cibo dopo averlo lavato.
- Di cosa si nutre?
È onnivoro. Dai gamberi e granchi di fiume ai piccoli pesci, anfibi, piccoli nidiacei, altri animali. È in competizione con la volpe, in più si arrampica. Abbiamo casi di procioni entrati in casa dalla finestra al secondo piano.
- Perché il procione, così carino per la tipica mascherina, è dannoso?
Turba il nostro sistema ecologico. È un animale alloctono, alieno, che come entra in un ambiente a lui nuovo, provoca conseguenze in tutte le specie predate che ne subiscono gli effetti della strategia di caccia e approvvigionamento. C'è poi un aspetto sanitario rilevante.
- Quale?
Il procione si porta un ascaride, parassita che può essere veicolato nell'uomo, attraverso le feci, e nel corpo può creare larve di 17-18 centimetri, in qualsiasi parte. I procioni sono portatori sani di questo verme.

- Quindi i procioni sono indesiderati.
Sì. Da alcuni anni siamo impegnati in attività di contenimento. È una specie aliena di rilevanza unionale, vuol dire che la Comunità Europea ne impone il controllo allo Stato italiano, pena sanzioni. Obiettivo è eradicare la specie.
- Come agite?
C'è una stretta collaborazione con il Parco delle foreste casentinesi e un progetto condiviso con l'Università di Firenze. Riceviamo segnalazioni e immagini dai cittadini, andiamo a verificare, posizioniamo fototrappole dislocate con un sistema di celle, per studiarne la presenza nel territorio: si muove di notte. Poi c'è la cattura.
- Ma l'orsetto lavatore si può coccolare come nel film?
No. È un animale selvatico e come tale non si deve toccare. Chi pensa di salvarlo, curarlo, di giocarci fa un errore. I selvatici possono portare malattie e causare problemi. Se il cittadino avvista un procione, è bene che lo segnali alla Regione.
- Si può tenere un procione in casa?
No. Servirebbe una autorizzazione speciale. Si va nel penale.
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