Arezzo
La spending review dei cimiteri
Sull'eterno riposo degli aretini vige il nuovo Regolamento di Polizia mortuaria del Comune. Entrato in vigore a metà marzo, fa discutere. E' ispirato a criteri da spending review per garantire il servizio contenendo i costi.
Perplessità tra le imprese delle onoranze funebri e malumori dei cittadini per i nuovi criteri introdotti. E' la nuova suddivisione del territorio comunale in 6 grandi aree rispetto alle 19 precedenti, a sollevare dubbi. Il problema riguarda il territorio più che la città di Arezzo dove le tombe libere non mancano. Il timore, infatti, è quello di sepolture lontane dal proprio paese: più ampia è la zona di appartenenza, infatti, e più alta è la possibilità di andare a finire in cimiteri distanti, se quelli vicini sono al completo.
Il criterio della residenza, vincolante per la sepoltura nell'area dove si risiede, genera l'ulteriore dubbio relativo ai ricongiungimenti di familiari. L'articolo 7 del Regolamento che disciplina la Polizia mortuaria non chiarisce questo aspetto. La stessa partecipata Multiservizi avrebbe chiesto chiarimenti al Comune. E tra chi opera nel settore, il malumore viene spiegato portando questo caso esemplificativo che potrebbe verificarsi: muore un coniuge e l'altro va ad abitare con un figlio in altra area del Comune; ebbene, alla morte del secondo coniuge non sarebbe consentita la tumulazione accanto all'altra metà della coppia. Una preclusione, questa, che solo a immaginarla genera forti contrarietà.
Nell'articolo sotto, riportiamo nel dettaglio i cimiteri che appartengono alle sei zone: Capoluogo, Comparto nord (Tregozzano), Comparto Est (Chiani), Comparto, Valdichiana (Rigutino), Comparto Valdarno (Meliciano), Comparto Valcerfone (Palazzo del Pero). C'è anche un'altra novità che è scattata con la delibera del consiglio comunale del 17 marzo (approvata a maggioranza, 20 voti favorevoli, opposizione contraria con 7 no e un astenuto): la riduzione da 40 a 30 anni della durata di affidamento del loculo. L'assessore Alberto Merelli in consiglio comunale ha descritto una situazione in cui il trend delle tumulazioni è in calo (da 900 del 2008 a meno di 600 di oggi), mentre crescono le cremazioni (400). La conseguenza è che nei cimiteri ci sono circa 8.000 tombe vuote - cosa che non induce il Comune a investire in lavori di ampliamento - con distribuzione non omogenea, la maggior parte sulla città. Nel territorio extra urbano ci sono cimiteri sold out e altri con posti disponibili, cosa questa che alla luce della nuova organizzazione, con i grandi ambiti territoriali, secondo alcuni espone ad una "lotteria" sul luogo. Si può finire lontano da casa.

Il postulato è che il cittadino ha diritto a essere tumulato in quello in cui era residente da vivo. Ma questo non è garantito. Ad esempio a Staggiano, San Leo e Chiani, dove i posti mancano. L'amministrazione comunale uscente ha ritenuto quindi di intervenire con criteri di economicità per agevolare l'attività di Arezzo Multiservizi, la società che si occupa dei cimiteri, recentemente passata sotto la guida di Gino Faralli. Primo atto è stata la riduzione degli ambiti da 19 a 6 e la logica dichiarata dalla giunta è quella di ottimizzare il patrimonio cimiteriale esistente per uniformare le eccedenze dei posti. La riduzione della concessione a 30 anni, è dettata - oltre che da immaginabili convenienze di turn over dei posti ed economiche - da circolari del Ministero della Salute sulle esumazioni e sui tempi di mineralizzazione delle salme, che oggi non avviene neanche in 40 anni. Quindi, ha ritenuto l'amministrazione, tanto vale scendere a 30. Con successiva cremazione o nuova inumazione a scelta della famiglia.
LA MAPPA
Questa la nuova suddivisione del territorio in 6 aree. Prima erano 19. Gli ambiti, le dimensioni, la popolazione, i cimiteri e il loro numero identificativo nella mappa.
Ambito n. 1 - Capoluogo (Arezzo)
Superficie: 4.441 ha
Popolazione: 65.107 abitanti
Siti cimiteriali: 1 Arezzo Monumentale e Fraternita; 2 Agazzi; 4 Bagnoro; 5 Bossi; 6 Ca' de' Cio; 38 Santa Firmina; 39 Santa Maria delle Grazie; 40 Maggiari; 41 Mulinelli; 46 Pomaio; 50 Staggiano; 51 Torrino; 55 Gragnano Vecchio
Ambito n. 2 - Comparto Nord (Tregozzano)
Superficie: 5.614 ha
Popolazione: 9.572 abitanti
Siti cimiteriali: 2 Antria; 7 Chiassa Superiore; 9 Campoluci; 10 Ceciliano; 18 Patrignone; 19 Petrognano; 21 Puglia; 22 Giovi; 43 Cimitero di Tregozzano; 44 Cimitero di Marcena; 52 Quarata
Ambito n. 3 - Comparto Est (Chiani)
Superficie: 5.852 ha
Popolazione: 11.084 abitanti
Siti cimiteriali:
11 Battifolle; 12 Chiani; 23 Indicatore; 24 Pratantico; 30 Poggiola; 31 Ruscello; 32 San Zeno; 37 Santa Flora; 49 San Leo
Ambito n. 4 - Comparto Valdichiana (Rigutino)
Superficie: 6.164 ha
Popolazione: 8.327 abitanti
Siti cimiteriali:
16 Frassineto; 20 Policiano; 27 Pieve a Quarto; 28 Rigutino; 29 S. Andrea a Pigli; 33 S. Anastasio; 34 S. Giuliano; 35 Vitiano
Ambito n. 5 - Comparto Valdarno (Meliciano)
Superficie: 3.328 ha
Popolazione: 2.378 abitanti
Siti cimiteriali:
13 Cincelli; 14 Monte Sopra Rondine; 15 Falciano; 17 Meliciano; 48 Pieve a Maiano
Ambito n. 6 - Comparto Valcerfone (Palazzo del Pero)
Superficie: 13.308 ha
Popolazione: 1.137 abitanti
Siti cimiteriali:
26 Molin Nuovo; 36 Badia San Veriano; 42 Palazzo del Pero; 53 San Cassiano; 54 San Biagio alla Rassinata; 56 S. Agata alle Terrine; 57 Castellonchio; 58 S. Maria alla Rassinata; 58 Toppo di Castiglione; 60 Mezzocammino.
COSA DICE IL REGOLAMENTO
L'articolo 7 del nuovo Regolamento di Polizia mortuaria del Comune di Arezzo è quello che suscita dubbi. Ecco il testo.
7.1 “La sepoltura per inumazione e tumulazione all'interno del Cimitero Monumentale di Arezzo nonché all'interno del Cimitero Comunale è riservata a: a) persone morte nel territorio del Comune, qualunque ne fosse in vita la residenza; b) persone morte fuori del Comune, ma aventi in esso, in vita, la residenza anagrafica; c) persone nate nel Comune, ancorchè ivi non residenti al momento del decesso; d) al coniuge, convivente e parenti entro il 2° grado di parentela dell'avente diritto alla sepoltura; e) i nati morti ed i prodotti del concepimento di genitori residenti nel Comune o aventi diritto al seppellimento in una sepoltura privata esistente nel cimitero del Comune. f) ceneri di chiunque se destinate all'inumazione o alla dispersione nel cimitero.
7.2. La sepoltura per inumazione e la tumulazione all'interno dei cimiteri extraurbani del Comune di Arezzo è riservata alle persone morte ivi residenti, secondo l'appartenenza al rispettivo ambito territoriale [Art.2 comma 2.1].
7.3. La scelta del luogo di sepoltura è manifestata in forma scritta dal de cuius durante la sua vita. Nel caso in cui la scelta non venga manifestata secondo le modalità sopra descritte, essa spetta, con ordine di priorità: al coniuge o al soggetto ad esso equiparato dalle vigenti leggi; in sua assenza ai parenti prossimi; in loro assenza agli eredi.
7.4. L'Ente Gestore può soddisfare la volontà come manifestata ai sensi del precedente comma, sussistendo i presupposti di fatto e di diritto e comunque compatibilmente con il fabbisogno cimiteriale.
7.5 Qualora nel cimitero prescelto non vi sia disponibilità, la sepoltura avverrà in uno dei cimiteri appartenenti allo stesso ambito ovvero nei cimiteri del Comune.”
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