Arezzo
La consegna della medaglia
Consegnata la medaglia di bronzo al valor militare alla nipote di Livio Conti, ucciso giovanissimo in Friuli dai nazisti nel 1945. A Rigutino cerimonia molto partecipata, mercoledì 6 maggio, e presentazione del libro di Santino Gallorini "Il ragazzo che scelse la libertà" (edizioni Effigi) che ripercorre la breve ma intensa vita di Conti.

Impossibilitato a venire dalla Francia il fratello, molto anziani, era presente Grace Conti che ha ritirato l'onorificenza dalle mani del sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli. Fu lui nel 2022 a chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia, che il Capo dello Stato ha fatto pervenire lo scorso 25 aprile.
La consegna è avvenuta nella piazza che da novembre è intitolata a Livio Conti, le cui spoglie riposano al cimitero di Rigutino, ma del quale la memoria era sbiadita.
Si deve allo storico locale Santino Gallorini, con la collaborazione di Massimo Pulitini, l'attività di ricerca e studio che ha portato alla pubblicazione del volume.

Livio Conti fu uno dei giovani italiani che fece la scelta della Resistenza, senza dubbi, offrendo la propria vita alla lotta di Liberazione. La sua vicenda lo vede impegnato in Friuli dove il 25 aprile del 1945 trepidava per la fine del giogo nazifascista e pregustava il ritorno nella sua Rigutino. Ma tre giorni dopo avvenne un conflitto nel quale venne ferito e catturato dai nazisti, quindi fucilato il giorno successivo a San Giorgio di Nogaro. Aveva 19 anni. Faceva parte della Brigata Osoppo e gli erano affidate azioni impegnative e audaci. Dette il suo contributo alla Resistenza, pagando con il sangue.
"Livio era dimenticato e ora torna alla luce" ha detto la nipote con in mano la medaglia, commossa e riconoscente per l'attestato da parte dell'Italia e per l'abbraccio della comunità di Rigutino.
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