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IL CASO

Arezzo, i bambini protestano al parco Curina: "Subito i nostri giochi"

Flash mob per chiedere il ritorno dello scivolo e delle casine di legno

Francesca Muzzi

10 Maggio 2026, 05:46

La protesta pacifica dei bambini

Il flash mob al parco Curina

Ci sono i bambini che fanno i turni per salire sulle uniche due altalene rimaste. Alcuni vanno in bicicletta, altri invece sono intenti a disegnare i cartelli che vengono appesi sugli alberi. Il flash mob al parco Curina è cominciato.

Martedì scorso 5 maggio, i giochi per i bambini sono stati portati via. "Erano sì deteriorati", dicono le famiglie, "ma vogliamo sapere dall'assessore Casi quando questi verranno rimessi qui". Lo stesso assessore Casi, in un'intervista rilasciata al Corriere non aveva dato un giorno preciso, ma aveva dichiarato: "Prima possibile". Ed è questo che vogliono sapere le famiglie: "Quando sarà questo 'prima possibile'?"

Intanto i cartelli disegnati dai bambini sono eloquenti. Ci sono scritte frasi semplici, ma efficaci. Alcune tra queste: "Giocare è un diritto, non un privilegio", "Per favore fateci divertire" e ancora "Volevamo solamente giocare".

E poi ci sono le lettere che gli stessi bambini hanno scritto all'amministrazione comunale. Come questa: "Sono una bambina di dieci anni e d'estate vado sempre al parco di via Curina. Insieme ai miei amici ci divertiamo. Non sono bellissimi i giochi, ma io continuo ad andarci perché è il mio luogo preferito. Ormai i giochi sono decrepiti e vorrei davvero tanto che li ristrutturiate. E' il mio sogno, vedere i bambini giocare in dei giochi nuovi."

"E' vero - dicono alcune mamme - i giochi erano deteriorati e potevano anche essere pericolosi, come più volte abbiamo segnalato. Ma un conto è portarli via senza sapere quando torneranno e un conto è portarli via ed entro una settimana riaverli. Non chiediamo tanto. Qua c'erano uno scivolo e due casine di legno".

Senza giochi il parco rischia di essere abbandonato dai bambini e dalle loro famiglie che invece tanto avevano fatto per riappropriarsene.

La storia del parco di via Curina comincia dieci anni fa quando nel 2015 partono le segnalazioni proprio per i giochi deteriorati. Non solo. Ci dicono alcune mamme che ricordano: "In questo parco, un tempo, stavano i tossici, siamo riusciti a mandarli via proprio perché le famiglie hanno cominciato a frequentarlo, ma ora senza giochi abbiamo paura che possano tornare".

All'inizio della bella stagione, poi, ormai da qualche anno, c'era anche la festa di inizio estate. Anche quest'anno stava per essere organizzata, ma "ormai non la faremo", ci dicono. "Qua si sta bene, perché è tra i pochi parchi all'ombra di questa città. Addirittura vengono persone da via Romana per stare qui in estate, perché non c'è caldo". Il parco non è solo frequentato da bambini, ma anche da persone anziane che respirano aria buona e fresca sotto ai grandi alberi. "Io sono triste, perché lo scivolo lo hanno portato via", dice una bambina, mentre scrive l'ennesimo cartellone da appendere agli alberi. E dopo la protesta, pacifica, di ieri mattina, le mamme non si arrendono. "Vogliamo organizzare una manifestazione davanti al Comune. I giochi devono tornare al più presto. L'estate sta per cominciare".

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