Oro
L'ad Benvenuti con Maria Cristina e Andrea Squarcialupi
Gli hacker hanno preso di mira Unoaerre con un attacco cibernetico mirato per mettere ko i sistemi informatici della grande azienda orafa di Arezzo, con richiesta di riscatto per liberarlo. Ma i dispositivi di sicurezza e l’azione dei consulenti si sono rivelati efficaci e una volta superato il primo momento di difficoltà, la situazione sta tornando alla normalità. Niente tilt del colosso dell'oro. E domani, lunedì 11 maggio, Unoaerre tornerà a funzionare come sempre in tutte le sue articolazioni. Lo annuncia l’amministratore delegato Luca Benvenuti, al quale chiediamo di conoscere come si è manifestato il problema e qual è la situazione attuale.
- Benvenuti, cosa è successo a Unoaerre?
Abbiamo subito un attacco hacker venerdì scorso 8 maggio. Si sono verificati malfunzionamenti nella rete e abbiamo rapidamente capito che non si trattava di un semplice problema tecnico ma di un vero attacco pianificato e organizzato. Aziende come Unoaerre oggi vengono colpite non in modo fisico, ma proprio sulle infrastrutture informatiche. Un tema sul quale l'attenzione è massima. Il piano di emergenza è scattato ed ha funzionato. I dipendenti sono stati fatti uscire anticipatamente a fine mattinata, primo pomeriggio e si è interrotta l’operatività. Lo stop alla rete, infatti, non consentiva di avere la necessaria tracciabilità dei quantitativi di oro nel loro percorso sulla catena produttiva.
- E avete ricevuto per posta elettronica messaggi in inglese con esplicite richieste di denaro da parte degli hacker, 3,5 milioni in bitcoin: il prezzo da pagare per essere lasciati in pace dai pirati del web. Un ricatto.
Richieste alle quali non abbiamo mai risposto. Mentre è partita immediatamente la denuncia alle forze dell’ordine che si sono messe al lavoro per risalire agli autori dell’attacco. Si ritiene che l’azione sia stata orchestrata e pilotata all’estero, gli inquirenti si stanno occupando della vicenda. Per quanto riguarda l’azienda, non abbiamo perso un istante per ripristinare tutto, bonificare il sistema informatico con esperti di cyber security riducendo al minimo il danno conseguente all’attacco. A seguito delle attività straordinarie di ripristino effettuate nelle ultime ore, la normale operatività aziendale sarà nuovamente garantita a partire da domani mattina, lunedì 11 maggio. Le infrastrutture principali sono state progressivamente riattivate con esito positivo e senza perdita di dati, consentendo il ripristino dei sistemi essenziali per la continuità delle attività operative e produttive.
- Tutto risolto quindi?
Nel corso della giornata di domani proseguiranno ulteriori verifiche tecniche e attività di monitoraggio e messa in sicurezza dell’infrastruttura informatica, già avviate insieme ai consulenti specializzati in cyber security, al fine di rafforzare ulteriormente i livelli di protezione dei sistemi aziendali.
- L’attacco è avvenuto nei giorni cruciali in cui l’azienda Unoaerre, nel 100° anni di vita, guidata dalla famiglia Squarcialupi (presidente Maria Cristina), è impegnata alla fiera internazionale Oroarezzo in corso ad Arezzo Fiere.
L’azienda desidera ringraziare tutti i dipendenti, i collaboratori, i tecnici e i partner esterni che hanno lavorato con grande professionalità, competenza e spirito di squadra per gestire l’emergenza e consentire il rapido ritorno alla piena operatività.
- Cosa insegna quanto accaduto?
Unoaerre per fortuna è strutturata anche per queste emergenze. Unoaerre continuerà a investire con determinazione nella sicurezza informatica e nella resilienza delle proprie infrastrutture digitali, nella consapevolezza che la protezione dei dati e della continuità operativa rappresentano oggi elementi strategici fondamentali per ogni realtà industriale internazionale.
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