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Arezzo

Palazzi ex Mancini, opere di urbanizzazione in estate e i lavori ai 4 edifici proseguono. Vicino altro market non alimentare

L'area detta G.Sei o Circonvallazione est prende forma dopo una storia travagliata. Dall'abbandono al cantiere in corso

Luca Serafini

11 Maggio 2026, 07:51

Palazzi ex Mancini

I quattro edifici ospiteranno uffici, servizi, studi

È un pezzo di città in costruzione da quindici anni, in gergo tecnico è l'area G.Sei o Circonvallazione est, ma se ad Arezzo dici “i palazzi del Mancini” ti capiscono subito. Gli edifici sono quattro e si trovano lungo il viale dei Carabinieri, in sinistra uscendo dalla città. I lavori per trasformarli da riparo abusivo di senzatetto a moderni uffici, procedono.

Ospiteranno attività direzionali e del terziario, negozi ed esercizi pubblici. Il quarto blocco, quello al grezzo, sembrava destinato alla demolizione, ma non sarà così: è più indietro degli altri, vero, ma è stato già opzionato per intero e diventerà il quartier generale di una realtà del terzo settore di cui non ci viene svelato il nome. In questo periodo, apprendiamo dall'architetto Fabio Ferrini della società Imar, si sta lavorando agli interni dei primi tre palazzi per i quali ci sono richieste e interessamenti: il 20% circa delle superfici è prenotato. La novità in vista riguarda le opere di urbanizzazione. Sistemazione di parcheggi, accesso, arredo urbano, alberature, illuminazione, marciapiedi, pista ciclabile che prosegue fino all'area ex Lebole, spazio verde.

Anche come punto di ingresso ad Arezzo il colpo d'occhio risulterà migliore. La zona è trafficata e strategica. Il polo commerciale rappresentato dall'Eurospin tira. E accanto vi sorgeranno altre due strutture per un totale di 1.500 metri quadrati: la struttura principale che spunterà nel 2027 (lo scavo delle fondamenta è quello dove è stato trovato il raro anfibio, il Tritone crestato, da trasferire altrove in un suo habitat) è destinata ad ospitare un punto vendita della media distribuzione. Non alimentare, appartenente ad una catena che commercializza abbigliamento, sport e oggetti per la casa.

Non è Brico, dice Ferrini, e non si tratta di commercianti cinesi: sarà un importante gruppo internazionale. Previsto anche un negozio di vicinato. Insomma, prende forma un polo direzionale poco fuori dal centro, lungo viale dei Carabinieri, punto ideale per assicurazioni, banche e studi professionali, ma anche per sportelli pubblici e associazioni. L'operazione complessiva che ha fatto ripartire con Imar l'area iniziata dall'imprenditore Piero Mancini e rimasta incompiuta nel 2013 per le sue vicissitudini, sviluppa una cifra intorno ai 10 milioni. Imar rilevò nel 2023 i lotti dal fallimento, nel 2025 la variante urbanistica e ora i lavori in corso.

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