Arezzo
Arezzo alle urne il 24 e 25 maggio
Legambiente Arezzo chiede ai candidati a sindaco una visione della città che unisca gli aspetti sociali, culturali ed economici attorno al tema centrale della sostenibilità ambientale. Questo comporta ridare dignità agli strumenti di programmazione, d’informazione e di partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative e al recupero di una modalità di azione coesa e unitaria fra differenti uffici e assessorati, superando la frammentazione degli interventi e delle competenze che ha caratterizzato questi ultimi anni.
In vista della tornata elettorale del 24 e 25 maggio, Legambiente chiede a ogni candidato Sindaco di immaginare la città del futuro e il benessere delle persone che ci vivranno. Partendo da questi sette punti:
1. Stop al consumo di suolo Immagina quartieri che non si espandono disordinatamente, ma che migliorano, dando priorità al recupero, riuso e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente e delle aree dismesse e sottoutilizzate.
Tra le prime azioni: abbandonare l’ipotesi di chiusura dell’anello di circonvallazione a nord della città e le previsioni di nuove urbanizzazioni in via Buonconte da Montefeltro e delle ‘Due Torri’ residenziali nell’area verde di via Tiziano.
2. Trasformare Arezzo in una ‘Città Spugna’ Immagina una città dove le acque piovane intense non causano disagi, ma vengono intercettate, trattenute e riutilizzate.
Tra le prime azioni: inserire nel regolamento edilizio l’obiettivo di mantenere oltre il 30% di superfici permeabili nelle nuove costruzioni e prevedere la destinazione a verde pubblico permeabile dell’attuale parcheggio Cadorna.
3. Verde urbano come rifugio climatico naturale Immagina strade ombreggiate, piazze fruibili anche nei mesi più caldi.
Tra le prime azioni: dotarsi di un inventario, annualmente aggiornato, del patrimonio arboreo, di un Piano del Verde, di un budget per metterlo in atto, di un responsabile competente e di un Ufficio comunale del Verde Urbano, così da potersi candidare al riconoscimento FAO - Tree City of the World.
4. Ridurre, riusare e riciclare Immagina una città pulita e virtuosa per la riduzione dei rifiuti prodotti e per l'attivazione di filiere di recupero di materiali.
Tra le prime azioni: attivare sistemi di tariffa con incentivi a ridurre la produzione di rifiuti e a differenziarli meglio; garantire, dopo l’attivazione della nuova linea del termovalorizzatore di San Zeno, che la vecchia linea sia utilizzata solo come scorta, evitando che San Zeno diventi l’HUB per l’incenerimento dei rifiuti di tutta la Toscana.
5. Mobilità dolce e sicura Immagina una città dove spostarsi rispettando l’ambiente è più semplice, meno stressante, meno costoso, più sicuro.
Tra le prime azioni: rivedere il PUMS - Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, ampliare la ZTL a tutte le strade dentro la cinta muraria, estendere la Zona30 fino alla circonvallazione e abbandonare il progetto del nuovo parcheggio nell’area Cadorna; favorire la creazione di percorsi pedonali e ciclabili e incentivare l’utilizzo di una mobilità dolce, soprattutto in prossimità delle scuole e all’interno del perimetro urbanizzato.
6. Verso l’autonomia energetica Immagina quartieri in cui cittadini, imprese e amministrazione producono e condividono energia.
Tra le prime azioni: ampliare e incentivare la Comunità Energetica Rinnovabile del Comune - CERs; estendere a tutti gli edifici pubblici la produzione di rinnovabile e promuovere il fotovoltaico negli edifici condominiali fuori dal Centro e anche su edifici urbani non vincolati in zona centrale.
7. Vitalità degli spazi pubblici Immagina luoghi oggi marginali che diventano spazi vissuti, curati, frequentati. Piazze e aree pubbliche che tornano a essere punti di riferimento per la comunità.
Tra le prime azioni: riaprire luoghi di incontro e partecipazione, ripristinando e rendendo disponibili spazi comunali oggi dismessi o trascurati; progettare nuovi spazi di incontro per giovani e famiglie all’interno delle aree, parchi e altre strutture pubbliche; realizzare nell’area della Cadorna uno spazio polivalente per studenti, famiglie e altri cittadini; riqualificare l’area del Pionta privilegiando una fruizione educativa, favorendo il coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini, e il rilancio di tale area come luogo vitale per la città e la comunità, rivedendo il Piano attuativo del 2025.
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