L'intervista
La cantante lirica Gaia Matteini
Il soprano Gaia Matteini, direttore dell’Associazione corale Symphonia, si racconta al Corriere di Arezzo.
- Come nasce la sua passione per il canto e la lirica?
Il canto ha costantemente fatto parte di me, della mia vita: in casa ho sempre sentito cantare, anche melodie d’opera. Ricordo la mia prima ‘audizione’ per entrare nell’allora Schola Cantorum di Saione, presentata da uno zio che già faceva parte del coro. Quello fu il giorno che mi aprì la strada alla conoscenza della polifonia e a tutto un mondo armonico che riusciva a riempirmi il cuore. I paralleli studi del violoncello alle medie musicali prima e al liceo classico musicale dopo, hanno contribuito ad accrescere la passione generale per la musica, non solo classica. Per un periodo ho fatto parte anche di una rock band aretina: gli Azimut. La musica mi piace in qualsiasi genere si presenti quando sa trasmettere emozioni: questa è la condizione principale.
Gaia Matteini con Elisa Pieschi e Leonora Baldelli fa parte del Trio Contro Tempo
- Quali sono state le figure di riferimento per la sua formazione?
Nel mio percorso vocale, intrapreso grazie al sostegno della mia famiglia, l’incontro e lo studio continuativo con la signora Taskova Paoletti è stato fondamentale: i suoi insegnamenti sono tutt’ora un punto di riferimento. Dopo il diploma al Conservatorio di Firenze con il maestro Walter Alberti ho iniziato un cammino di perfezionamento: dalla masterclass al Mozarteum di Salisburgo con Grace Bumbry all’Accademia di alto perfezionamento Fondazione Festival Pucciniano dove ho seguito il corso di Katia Ricciarelli, dai percorsi in Chigiana con il maestro Renato Bruson al biennio accademico di secondo livello a Modena nella classe dei maestri Pavarotti e Magiera. Studiare con grandissimi artisti è unico, i preziosi insegnamenti sono stati fondamentali per la mia crescita artistica e professionale: a tal proposito il maestro Giuseppe Sabbatini è stata un’altra guida importante poiché ho curato con lui l’approfondimento di diversi ruoli che ho interpretato.
- Qual è il percorso che l’ha portata alla direzione dell’Associazione corale Symphonia?
L’inizio del mio cammino nel mondo del canto lo devo principalmente all’esperienza corale, nata nel coro di Saione e proseguita in altre realtà cittadine e per questo credo che la nascita del Coro Symphonia, che dirigo fin dalla sua fondazione, sia un qualcosa che naturalmente doveva arrivare. Con Symphonia siamo molto attivi e riusciamo a realizzare concerti che ci danno tanta soddisfazione, com’è avvenuto ad esempio con l’organizzazione in Casentino del Requiem di Mozart e dei Carmina Burana di Orff. Penso che dirigere un coro non significhi semplicemente guidare un gruppo affinché renda al meglio delle proprie possibilità e potenzialità nelle performances musicali; occorre entrare in simbiosi ed essere in costante sintonia con esso. Symphonia per me è diventata famiglia.
Gaia Matteini con il regista Paolo Rossi
- Quali sono state le opere rappresentate più significative della sua carriera?
Il debutto in Elisir d’amore di Donizetti nel luglio 2000 a Calenzano Alto, dove ero Adina accanto al maestro Rolando Panerai nel ruolo di Dulcamara, ha significato tantissimo per me. La rappresentazione dell’opera avveniva al termine di un corso di perfezionamento durante il quale fui anche invitata a Villa Bellosguardo Caruso in un evento lirico nel quale cantai addirittura con il basso Cesare Siepi il duetto Là ci darem la mano. Un’esperienza assolutamente unica. Ricordo con molta emozione anche il Flauto Magico di Mozart al teatro Carlo Felice di Genova (stagione 2011-2012) dove, in seguito ad un’audizione, fui scelta per il ruolo di Pamina ed a stretto giro, dopo una manciata di giorni durante i quali studiai senza sosta l’intera opera, ero a teatro per le prove.
- Quali altri interessi coltiva?
Mi piace tantissimo viaggiare, stare a contatto con la natura, respirare l’aria del mare, condividere momenti quotidiani insieme agli amici e soprattutto alla mia famiglia. Le sensazioni positive che raccolgo si fermano spesso su carta e scrivo qualche poesia... La poesia è un’altra mia grande passione. Nel 2016 Aletti Editore ha pubblicato il mio libro di poesie “Impressioni di campagna”. Altri miei componimenti sono stati pubblicati all’interno di varie antologie e volumi come “Festival Poetico Il Federiciano” autori vari (2016, Antologia di poesie autori vari collana “Orizzonti”, Aletti Editore) e “Luoghi di Parole” vol. 8, La Casa dei Poeti, autori vari (2018, Collana Orizzonti, Aletti Editore). Nel 2024 sono stata invitata come autrice all’evento Poesia in mostra organizzato a Roma dalla casa editrice Pagine. La poesia ha un’anima musicale e ad un certo punto, in maniera del tutto inaspettata, ho iniziato a mettere in musica le mie poesie… Così è nata Amaranta, che poi è il mio alter ego musicale. Come cantautrice Amaranta è finalista nel Festival della Canzone e del Caffè Concerto Una rotonda nel blu edizione 2022 e semifinalista nel premio Spazio d’autore 2022. L’amore per la poesia mi ha spinto anche a creare con la mia associazione corale il premio biennale nazionale Giovanni Guidi, dedicato alla poesia inedita in memoria del caro Giovanni, amico e appassionato cantore e poeta.
Gaia Matteini durante una esibizione a Montreal
- Prossimi impegni?
Nel mese di marzo organizzerò un evento ispirato al Don Giovanni di Mozart con allievi dei miei corsi di canto al Circolo Artistico di Arezzo, poi con Associazione corale Symphonia eseguiremo un concerto dedicato al repertorio profano antico a Palazzo Medici Riccardi, a Firenze. Nei mesi successivi sarò insieme all’Orchestra a Plettro Città di Arezzo, con cui collaboro da lunga data, prima all’interno della rassegna Musica al San Donato, poi nel cartellone di ToscanaInFolk a Tortaia, terza edizione. Non mancheranno appuntamenti anche con Trio Contro Tempo, del quale faccio parte insieme alle musiciste Elisa Pieschi e Leonora Baldelli, con cui mi sono esibita sia in Italia che all’estero in programmi ricchi di originalità. Gli impegni che fanno bene al cuore sono anche quelli legati ai debutti a teatro degli allievi che seguo: una grande soddisfazione, forse la più bella!
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