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Televisione

Lo Stato delle Cose: il delitto di Garlasco, il caso Diabolik e la tragedia di Niscemi

Julie Mary Marini

02 Febbraio 2026, 21:24

Massimo Giletti

Il giornalista Massimo Giletti

Tre inchieste che riaprono ferite profonde e riportano al centro domande rimaste senza risposta. Lunedì 2 febbraio, alle 21.20 su Rai 3, Lo Stato delle Cose torna a interrogare criticamente il presente, con un intervento di Michele Santoro dedicato ai nodi più urgenti dell’attualità italiana e internazionale. Ampio spazio sarà dedicato al delitto di Garlasco: mentre prosegue la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio, il giudice Stefano Vitelli ricostruirà i “ragionevoli dubbi” che lo portarono ad assolvere in primo grado Alberto Stasi, offrendo una rilettura giuridica di uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi anni.

La puntata proseguirà con un approfondimento sul disastro di Niscemi, attraverso un confronto sulle cause e sulle responsabilità, che vedrà coinvolti l’ex presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e il deputato regionale Ismaele La Vardera. Al centro del dibattito anche l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik: il giornalista Nello Trocchia proporrà una nuova chiave di lettura sui motivi che avrebbero portato all’uccisione del capo ultras della Lazio, figura al confine tra criminalità organizzata e sottobosco romano. Focus finale sulle indagini di Crans-Montana, con un collegamento in diretta da Lutry, il borgo svizzero segnato dalla tragedia che ha causato la morte di nove ragazzi. I genitori delle vittime prenderanno posizione contro la classe politica del loro Paese, reclamando verità e giustizia. In studio, il confronto tra il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno e il giornalista e politico svizzero Filippo Lombardi.

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