Musica
Il giovane violinista Giovanni Andrea Zanon (Foto Alessandro Schinco)
Quando giovedì 6 febbraio 2026, lo Stadio San Siro di Milano ospiterà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, la musica italiana sarà rappresentata anche dal violino di Giovanni Andrea Zanon, direttore artistico della Stagione Concertistica Aretina. Il musicista, tra i più apprezzati interpreti della sua generazione, prenderà parte all’evento inaugurale accanto a protagonisti della scena artistica internazionale come Pierfrancesco Favino, Mariah Carey, Snoop Dogg e Laura Pausini. A Zanon sarà affidata l’esecuzione di partiture originali pensate per un racconto immersivo, in cui musica, immagini e parola costruiranno il linguaggio simbolico della cerimonia. La Fondazione Milano Cortina ha definito l’evento “di portata globale, frutto di un progetto corale che coinvolge migliaia di persone e competenze artistiche, tecniche e organizzative di altissimo livello”. Per il violinista si tratta di un ritorno in un contesto olimpico: nel 2022 aveva infatti rappresentato l’Italia alla cerimonia di chiusura dei Giochi di Pechino, esibendosi allo stadio nazionale davanti a un pubblico mondiale.
Giovanni Andrea Zanon durante un concerto (Foto Alessandro Schinco)
Accanto all’impegno internazionale, Zanon continua a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo culturale del territorio. Dal 2021 è direttore artistico della Fondazione Guido d’Arezzo e della Stagione Concertistica Aretina, giunta alla quinta edizione, promossa insieme al Comune di Arezzo con il sostegno del Ministero della Cultura. Il 24 maggio, all’Auditorium Guido Monaco, sarà solista nel concerto dell’Orchestra da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Johann Sebastian Guzman, con musiche di Mozart e Beethoven. Un appuntamento che rappresenta uno dei momenti più attesi della stagione. Il cartellone 2026 comprende inoltre il concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Rustioni (24 febbraio), il ritorno del pianista Grigory Sokolov in marzo e il recital verdiano del 4 aprile al Teatro Petrarca con Francesco Meli e Luca Salsi, accompagnati da Nelson Calzi.
Applausi al termine di una esibizione (Foto Alessandro Schinco)
Parallelamente, Zanon coordina lo Youth Music Festival, rassegna dedicata ai giovani talenti della musica classica, affiancata da progetti formativi nelle scuole. Un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra alta formazione musicale e territorio. Nato in una famiglia di musicisti, Giovanni Andrea Zanon inizia lo studio del violino a due anni ed è ammesso al Conservatorio Pollini di Padova a quattro, il più giovane nella storia delle istituzioni musicali statali italiane. Si diploma a quindici anni al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con lode e menzione, quindi prosegue la formazione negli Stati Uniti con Pinchas Zukerman alla Manhattan School of Music, su consiglio di Zubin Mehta. Si perfeziona successivamente a Berlino con Antje Weithaas e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Sonig Tchakerian. Nel corso della carriera si è esibito in alcune delle principali sale da concerto del mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Scala di Milano, dall’Elbphilharmonie di Amburgo alla Philharmonie di Parigi. Ha collaborato con direttori come Fabio Luisi, Neeme Järvi, Donato Renzetti, Andrea Battistoni, Omer Meir Wellber e Jader Bignamini. Suona un violino Stradivari Marèchal Berthier del 1716, appartenente alla Fondazione Pro Canale di Milano. La partecipazione alla cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 rappresenta oggi uno dei punti più alti del suo percorso artistico, confermandolo come una delle figure di riferimento della musica italiana contemporanea. Un profilo capace di coniugare presenza sui grandi palcoscenici internazionali e impegno strutturale nella costruzione di progetti culturali duraturi.
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