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Arezzo

Le parole di Stefano Massini e la forza di Ottavia Piccolo. Matteotti e il fascismo rivivono al teatro Mecenate

Sara Polvani

10 Marzo 2026, 01:24

Ottavia Piccolo e Stefano Massini

Ottavia Piccolo e Stefano Massini

“Matteotti – Anatomia di un fascismo”, lo spettacolo in tour dal 2024 che ha raccontato ad oltre 50 mila persone in tutta Italia l’uomo, la figura e la parola di Giacomo Matteotti, sarà in replica ad Arezzo, al Teatro Mecenate, martedì 24 marzo, con inizio alle 19, con le parole di Stefano Massini, la voce, il gesto e la forza di Ottavia Piccolo, i suoni e la presenza corale de I Solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo“Che cos’è il fascismo? È un camuffamento, si nutre di paura, risponde alla paura con la violenza”. Quello di Ottavia Piccolo non è un monologo, ma un dialogo costante con I Solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo - Massimiliano Dragoni (hammer dulcimer, percussioni), Luca Roccia Baldini (basso), Massimo Ferri (chitarra), Gianni Micheli (clarinetto basso), Mariel Tahiraj (violino), Enrico Fink (flauto, ewi) - che intorno all’attrice si muovono, l’accompagnano, l’abbracciano. E ancora i video realizzati da Raffaella Rivi, che danno luce e consistenza alle frasi più significative. Un abile intreccio di musica (firmata da Enrico Fink) e parole, costruito e guidato dalla regia di Sandra Mangini, per ripercorrere l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti/Tempesta seppe comprendere, fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere.

Matteotti li riconobbe: quelli che al caffè dietro il Duomo, a Ferrara, ordinavano il “celibano” perché non lo sapevano che “cherry-brandy” è inglese; quelli che dicevano di riportare ordine nel disordine, perché il fascismo ha assoluto bisogno di sentirsi in pericolo, di attaccare per non essere attaccato; quelli che, d'un tratto, sfilarono in migliaia dietro al Contessino Italo Balbo e si presero l’Italia intera. Giacomo Matteotti - l’oppositore, il pacifista, lo studioso, l’amministratore, il riformista, il visionario - prese la parola, pubblicamente e instancabilmente, nei suoi molti scritti e nei suoi moltissimi discorsi: una parola chiara, veritiera, fondata sui fatti, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso all’età di 39 anni.

Matteotti - Anatomia di un fascismo è uno spettacolo che guarda al passato per meglio comprendere il presente, non solo attraverso le lenti della storia, ma con l’appassionato ritratto di un uomo dal sangue caldo soprannominato Tempesta. Ed è la voce e l’intensa interpretazione di Ottavia Piccolo a ripercorrere la vicenda esistenziale e politica di Giacomo Matteotti e con lei l’ascesa di un fenomeno che non cessa di essere attuale. L’atteso evento è stato presentato ieri mattina, al cinema Eden di Arezzo, dalle associazioni che hanno con forza voluto lo spettacolo in città: l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini G. Garibaldi – Sezione di Arezzo, l’Anpi Sezione di Arezzo, l’Associazione culturale Pietro Nenni e l’Isarec Istituto Storico Aretino della Resistenza e dell’Età Contemporanea insieme a Officine della Cultura, cooperativa aretina tra i produttori dello spettacolo con Argot Produzioni e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro.

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