Commercio
Saldi appena iniziati, positivo l'avvio
Partenza positiva dei saldi in Toscana. Dalla prima giornata di sconti sono arrivati segnali di vivacità soprattutto nel corso del pomeriggio e nelle aree a maggiore richiamo turistico. Firenze, come spesso accade, fa da traino: l’avvio nel giorno di sabato, agganciato al ponte dell’Epifania, ha favorito l’arrivo di visitatori e mantenuto costante il flusso di clienti tra le vetrine del centro storico. A fotografare la situazione è Confcommercio Toscana, che parla di un esordio complessivamente positivo. “L’apertura in concomitanza con il ponte sta sostenendo l’afflusso nei negozi, in particolare nelle città d’arte”, spiega Paolo Mantovani, presidente di Federmoda Confcommercio Toscana. Il calendario ancora una volta si conferma determinante per intercettare sia la domanda interna sia quella legata al turismo.
Sul fronte dei comportamenti di acquisto, emerge una dinamica ormai consolidata. Molti consumatori hanno scelto di attendere l’avvio ufficiale degli sconti per concludere spese già ponderate nelle settimane precedenti. Durante il periodo natalizio, infatti, una parte rilevante del budget era stata destinata a regali e accessori, mentre l’acquisto di abbigliamento e calzature era stato rimandato proprio in vista dei saldi. Una strategia di attesa che ora si traduce in ingressi mirati e acquisti più consapevoli. Il quadro cambia spostandosi nei piccoli centri, dove i saldi continuano a rappresentare un fenomeno più contenuto. Qui non si registrano picchi di affluenza, ma un lavoro costante con la clientela abituale, che approfitta dei ribassi per concedersi uno o due acquisti aggiuntivi. Una dinamica meno spettacolare rispetto alle grandi città, ma comunque significativa per il tessuto commerciale locale.
Nel complesso, l’avvio dei saldi in Toscana conferma alcuni fattori chiave: l’importanza di una data di partenza unica a livello nazionale, utile a non disorientare i consumatori e a evitare forme di concorrenza sleale tra regioni; il peso determinante del turismo; e il ruolo centrale della qualità dell’offerta commerciale nel sostenere le vendite. Le previsioni, del resto, restano improntate all’ottimismo. Secondo le stime di Confcommercio Toscana, oltre sei toscani su dieci approfitteranno dei saldi invernali, con una spesa media pro capite di 139 euro, leggermente superiore alla media nazionale ferma a 137 euro. Il giro d’affari complessivo stimato per la regione supera i 300 milioni di euro, un dato che conferma il valore strategico dei saldi per l’economia del commercio toscano, soprattutto in una fase in cui calendario e turismo sembrano giocare finalmente dalla stessa parte.
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