Mercato
Il 2026 sarà un anno importante per Prada
Nel settore del lusso il 2026 viene indicato come l’anno della svolta. Dopo un periodo complesso e un 2025 segnato da una crescita piatta, il comparto è pronto a lasciarsi alle spalle la fase di rallentamento e a imboccare nuovamente la strada dell’espansione. È la visione di Barclays, che individua nel prossimo anno l’inizio di un nuovo ciclo, con un ritorno a tassi di crescita compresi tra il 5% e il 6% a cambi costanti. A sostenere la ripartenza saranno soprattutto gli Stati Uniti, destinati a confermarsi come il principale motore della domanda globale, con una crescita solida, seppur a una sola cifra. Parallelamente, la Cina mostra segnali di stabilizzazione, dopo anni di forte volatilità, contribuendo a creare un contesto più favorevole per l’intero settore.
Il marchio Versace ora fa parte dell'universo Prada
Il miglioramento delle prospettive sta gradualmente rafforzando anche il sentiment degli investitori. Tuttavia, Barclays invita a non abbassare la guardia: le valutazioni sono oggi più elevate e gli upgrade sugli utili per azione devono ancora concretizzarsi. Inoltre, il ritorno strutturale degli acquirenti aspirazionali – una componente chiave della crescita passata – non può ancora essere dato per scontato. Nel medio-lungo periodo restano poi alcune incognite legate alla maturazione del mercato cinese, che potrebbe limitare le potenzialità di crescita strutturale del lusso rispetto ai livelli eccezionali registrati negli anni precedenti. Sul piano delle raccomandazioni, la banca conferma una visione selettiva. Richemont e Moncler restano i titoli preferiti, entrambi giudicati Overweight, mentre Kering continua a essere indicato come il principale Underweight del settore.
Un momento della presentazione della collezione Prada autunno-inverno 2025-26
L’atteggiamento verso Lvmh si è progressivamente rafforzato dopo il terzo trimestre del 2025, grazie al miglioramento del business Moda e Pelletteria e a una rinnovata attenzione all’efficienza dei costi operativi, fattori che offrono maggiore visibilità sulla ripresa dei margini. Nonostante ciò, Barclays ritiene che le attuali stime riflettano già questo scenario, lasciando margini di apprezzamento limitati nel breve termine. Il 2026 rappresenterà un passaggio chiave anche per Prada, tornata sotto copertura con rating Overweight dopo il completamento dell’acquisizione di Versace. L’integrazione del marchio nelle stime comporta una diluizione del 4% dell’Ebit atteso per il 2026, ma apre al tempo stesso una nuova fase strategica per il gruppo. Secondo Barclays, Versace dovrebbe generare circa 560 milioni di euro di ricavi nel 2026, pur continuando a registrare una perdita operativa. La visibilità sul piano di rilancio resta limitata e il marchio appare ancora in difficoltà rispetto al mercato. Pur garantendo una maggiore diversificazione al Gruppo Prada, il percorso di recupero di Versace sarà graduale e richiederà tempo, con indicazioni più chiare attese in occasione della presentazione dei risultati annuali.
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