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Turismo, Arezzo vola: in 10 anni +49%. Ma il viaggiatore del 2025 dorme sempre meno: allarme o trasformazione?

Gli arrivi sono stati 672.068 (+1,1% rispetto al 2024), ma i pernottamenti sono in calo: 1.772.252 (-2,1%)

Julie Mary Marini

03 Aprile 2026, 23:41

Turismo, Arezzo vola: in 10 anni +49%. Ma il viaggiatore del 2025 dorme sempre meno: allarme o trasformazione?

Aumentano i turisti stranieri

La provincia di Arezzo sul fronte turistico chiude il 2025 con un bilancio complessivamente positivo ma non privo di segnali di attenzione. Secondo i dati dell'indagine Istat pubblicati dalla Regione Toscana, il territorio ha registrato 786.788 arrivi e 2.285.197 presenze totali, includendo per la prima volta anche il dato sulle locazioni turistiche, le unità abitative affittate per brevi periodi esclusivamente a scopo vacanziero. Al netto di questa componente, che da sola conta 114.720 arrivi e 512.945 presenze, i numeri tradizionali parlano di 672.068 arrivi (+1,1% rispetto al 2024) e 1.772.252 presenze (-2,1%): una crescita nei flussi in entrata che però non si traduce in un aumento dei pernottamenti, segnale di soggiorni mediamente più brevi.

Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio

Il dato sulla permanenza media è in effetti uno degli elementi più significativi del rapporto. A livello provinciale si attesta a 2,9 giorni, con differenze marcate tra le tipologie di struttura: le locazioni turistiche registrano i soggiorni più lunghi con una media di 4,5 notti, seguite dall'extra-alberghiero con 3,7 notti, mentre il settore alberghiero si ferma a 1,8 notti, coerentemente con dinamiche di viaggio più rapide. Più netta la differenza tra turisti italiani e stranieri: i visitatori internazionali soggiornano in media 3,9 notti, quasi il doppio rispetto ai 2,1 giorni degli italiani. Proprio la componente straniera si conferma il motore dei pernottamenti. Pur essendo numericamente inferiore a quella italiana - 286.550 arrivi contro 385.518 - genera il 60% delle presenze.

Sul fronte dell'offerta, la provincia conta 4.242 strutture ricettive per un totale di oltre 46.400 posti letto. Il settore alberghiero, con 140 esercizi, registra una lievissima flessione numerica (-0,1%), ma il dato nasconde una polarizzazione significativa: calano le strutture di fascia bassa (1 e 2 stelle -6,1%), mentre crescono gli hotel di qualità medio-alta, con gli alberghi 4 e 5 stelle +4,2%. Un segnale di riposizionamento verso l'alto dell'offerta ricettiva provinciale. Il comparto extra-alberghiero, invece, cresce dell'1,4% raggiungendo 1.603 esercizi, sostenuto in particolare dagli alloggi agrituristici +1,9%, dagli affittacamere +7% e dai bed & breakfast.

Aumentano gli arrivi, ma non i pernottamenti

Le performance territoriali mostrano dinamiche molto differenziate tra i vari ambiti della provincia. Il Casentino è senza dubbio il grande protagonista del 2025: +16,5% negli arrivi (quasi 95mila) e +11,7% nelle presenze (oltre 277mila), numeri che lo collocano come l'area con la crescita più vivace dell'intero territorio provinciale. Dinamiche contrastanti nel Valdarno Aretino, dove gli arrivi crescono del +3,0% ma le presenze calano del -3,2%. In difficoltà invece il capoluogo, che segna -2,9% negli arrivi e -5,4% nelle presenze, insieme alla Val di Chiana Aretina -1,6% e -4,8% e alla Valtiberina Toscana -1,5% e -2,0%. "I dati positivi globali del 2025 non devono indurci a facili entusiasmi" avverte Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana. "Siamo di fronte a un quadro di estrema fragilità: l'aggravarsi delle tensioni geopolitiche, il nuovo fronte di guerra e le crescenti difficoltà economiche mondiali hanno bruscamente interrotto il sentiment positivo, proiettando un'ombra pesante sulla programmazione. La componente nazionale mostra segni di affaticamento, con una domanda sempre più condizionata dall'incertezza economica e da una prudenza nei consumi". Nonostante le preoccupazioni congiunturali, Guasconi invita a guardare al quadro di lungo periodo come punto di forza: nel decennio 2015-2025 la provincia ha messo a segno un balzo del +49,5% negli arrivi e del +37% nelle presenze. "Questa importante evoluzione di lungo periodo, sostenuta da un dinamico tessuto imprenditoriale, costituisce l'asset più prezioso e la garanzia più solida per superare le incertezze dei prossimi mesi" conclude il presidente.

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