Mercato immobiliare
Arezzo fanalino di coda nella richiesta dei mutui
Il mercato dei mutui in Toscana apre il 2026 con segnali incoraggianti. Secondo l'Osservatorio Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell'anno l'importo medio richiesto nella regione ha raggiunto i 143.502 euro, segnando un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In parallelo cresce anche il valore medio degli immobili oggetto di finanziamento, che si attesta a 220.210 euro, anch'esso in rialzo del 3%. A colpire, però, non sono solo i numeri assoluti, ma alcune tendenze di fondo che raccontano un mercato in evoluzione. L'età media dei richiedenti, ad esempio, scende sensibilmente: dai 41 anni e mezzo dei primi due mesi del 2025 ai 40 anni del 2026, un segnale che le fasce più giovani della popolazione stanno tornando ad affacciarsi al mattone con maggiore determinazione. Cala invece il peso delle surroghe, che in un solo anno passano dal 32% al 23% del totale delle richieste: un dato coerente con un contesto di tassi in movimento, che rende meno conveniente rinegoziare mutui già in essere.
Sul fronte della tipologia di tasso, il fisso si conferma la scelta preferita dai toscani, ma il vento sta cambiando. La quota di chi opta per un tasso variabile o misto è salita al 9% del totale nell'arco di dodici mesi, un incremento significativo che riflette l'andamento dei mercati finanziari e la crescente attenzione al risparmio immediato sulla rata. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni, il miglior tasso variabile disponibile online si attesta oggi a un Tan del 2,34%, con una rata iniziale di 555 euro. I migliori tassi fissi partono invece da un Tan del 3,15%, con una rata mensile di 607 euro: circa 50 euro in più rispetto al variabile, una differenza che, nel tempo, può pesare in modo considerevole sul bilancio familiare.
L'analisi su scala provinciale restituisce un quadro articolato, con differenze anche marcate tra i diversi territori. Firenze si conferma la provincia dove si richiedono gli importi più elevati: tra gennaio e febbraio 2026 la media si è fermata a 159.387 euro, un primato che riflette i valori immobiliari tipicamente più alti del capoluogo toscano. Alle sue spalle si collocano Siena con 142.789 euro, Prato con 141.019 euro e, in un serratissimo testa a testa, Pisa (140.608 euro) e Grosseto (140.605 euro), divise da soli tre euro. Nella parte centrale della graduatoria si trovano Pistoia (139.413 euro), Lucca (138.986 euro) e Livorno (134.243 euro), seguite da Massa-Carrara con 130.703 euro. Chiude la classifica regionale la provincia di Arezzo, dove l'importo medio richiesto nel primo bimestre si è fermato a 121.514 euro, quasi 38.000 euro in meno rispetto al capoluogo regionale. Un divario che racconta, in fondo, le diverse velocità con cui il mercato immobiliare toscano si muove da un territorio all'altro, e che conferma come la casa, e il mutuo per acquistarla, rimangano un investimento profondamente radicato nelle specificità locali.
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