Arezzo
La casa esplosa al Matto
Il gpl è il maggior indiziato per l’esplosione di una casa in pietra disposta su due piani che alle 17.20 di ieri si è sbriciolata nella violenta esplosione seguita da incendio.
Tre le persone ferite: gravissima una signora di 76 anni, Maria, rimasta ustionata dalle fiamme. È stata ricoverata in codice 3 al centro specializzato Cisanello di Pisa. Era in camera quando all’improvviso è venuto giù tutto.
Un boato udito anche a distanza. Poi il bagliore del rogo. Un inferno in questo lembo del Comune di Arezzo che dopo Olmo introduce alla Valdichiana. Feriti (in codice 2) anche un uomo di 63 anni e una donna di 71, sorella della signora ustionata.
Il primo nella deflagrazione è stato espulso fuori, quindi estratto dalle macerie dai soccorritori e trasportato al San Donato. Più lievi le conseguenze per la donna.
I vigili del fuoco hanno cercato eventuali altre persone nella parte crollata dell’edificio. Non risultano dispersi.
In quella casa abita anche un disabile che al momento dello scoppio era fuori: era stato accompagnato in un istituto. Recuperati i cani della famiglia, storditi e bruciacchiati. Sono stati affidati al canile.
Il luogo del disastro si raggiunge attraverso una strada secondaria che dalla Strada regionale 71, in destra, conduce a valle verso Ristradelle.
La quiete totale della zona è stata sconvolta dal botto che ha generato uno spostamento d’aria impressionante.
La richiesta di aiuto al 118 dell’Asl Toscana sud est ha messo in movimento la macchina dei soccorsi, in questo caso con il coinvolgimento del disaster manager Luca Pancioni. Al Matto automedica, ambulanze della Misericordia di Castiglion Fiorentino, Croce Rossa, Croce Bianca e Misericordia di Arezzo e squadre dei vigili del fuoco partite dal comando di Arezzo e dal distaccamento di Cortona.
I soccorritori hanno recuperato i feriti tra detriti, polvere, fuoco. I pompieri hanno spento le fiamme, lavorato tra i resti della casa venuta giù, ed eseguito un primo accertamento volto a comprendere le cause dell’esplosione. Al lavoro anche i carabinieri della stazione di Rigutino e della compagnia di Arezzo.
L’impianto a gpl per il riscaldamento è quello che desta i sospetti maggiori. Serviranno approfondimenti e perizie, nell’ambito di un’inchiesta aperta dalla procura.
Preoccupano le condizioni della signora anziana, che è stata intubata prima del trasferimento al Cisanello a bordo di una ambulanza della Croce Bianca.
Nell’area del crollo, che sembrava una zona terremotata, in serata sono giunte anche le unità cinofile dei vigili del fuoco per scongiurare la presenza di persone sotto. I cani addestrati hanno fiutato tra le pietre ammassate in uno scenario agghiacciante.
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