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Arezzo

Candidato a sindaco, Pd aretino diviso in tre alla vigilia della direzione tra chi vuole Donati, Ceccarelli, Vaccari. Sintesi o primarie

Oggi si presenta il campo largo, stasera si riunisce l'organo del Partito democratico

Luca Serafini

09 Febbraio 2026, 05:50

Vaccari Donati Ceccarelli

Vaccari, Donati, Ceccarelli

Fibrillazione alta nel Pd aretino, diviso in tre nella scelta del candidato sindaco. Il partito di riferimento della coalizione di centrosinistra alla vigilia della direzione del partito (questa sera, lunedì 9 febbraio) presenterebbe una geografia interna distribuita intorno a tre soluzioni.

Una fetta dei dem è propensa ad allargare l’alleanza alla componente che fa capo a Marco Donati il quale, come noto, pone sul piatto la sua candidatura a sindaco ma non è propenso a fare il vice; c’è poi la parte del Pd che considera Vincenzo Ceccarelli l’uomo giusto per tentare il ritorno a Palazzo Cavallo; infine, nelle ultime ore si sta concretizzando un fronte che spinge per Franco Vaccari, il padre di Rondine Cittadella della Pace finora ipotesi vagheggiata con lui alla finestra.

La scelta del Pd di Arezzo vive la fase cruciale e non è affatto scontata, con i livelli regionali e nazionali del Partito democratico coinvolti.

Completa il quadro, poi, la variabile Stefano Tenti: il dottore che fino a qualche tempo fa sembrava poter essere l’uomo nuovo, avrebbe perso quota, ma è da tenere d’occhio.

La via d’uscita al rebus potrebbe essere, in assenza di un accordo previa misurazione interna all'organo dirigenziale delle varie proposte, non tanto l’esito di un sondaggio che viene dato in arrivo a stretto giro, quanto lo svolgimento delle primarie, strumento che può essere messo in campo nel mese di marzo, come pare stia avvenendo in altri comuni chiamati alle urne, che presuppone ovviamente la candidatura degli interessati a proporsi come leader della coalizione.

Tutto questo mentre oggi alle 18,30 è in programma alla Casa dell’Energia la presentazione del campo progressista, Arezzo Partecipa.

Ci sarà anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, al varo della proposta politica e amministrativa alternativa al centrodestra: quel campo largo appunto vittorioso alle regionali, con declinazione aretina dopo mesi di tessitura che hanno visto il segretario comunale del Pd, Luciano Ralli, mettere insieme le diverse componenti.

Se sui programmi è stata raggiunta una sintesi tra sensibilità diverse che spaziano da Pd a M5s, da Avs e Arezzo 2020 a Casa riformista e Italia Viva, ciò che invece manca è proprio il nome sul quale puntare per la corsa a sindaco della città di Arezzo.

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