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Crisi Amom (bigiotteria): accordo in Regione. Per i lavoratori uscite volontarie e incentivate non licenziamenti

La proprietà dell'azienda di Badia al Pino conferma la messa in liquidazione ma definito un percorso. Ecco come

Sara Polvani

19 Marzo 2026, 07:04

Amom

La Amom di Badia al Pino

Accordo in Regione per la Amom. È stato firmato ieri l'accordo che sancisce definitivamente lo stop ai licenziamenti collettivi annunciati dalla multinazionale Orlikon alla vigilia di capodanno. A darne notizia lo stesso consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani, Valerio Fabiani, che spiega come l'accordo metta ora nero su bianco le tappe per la reindustrializzazione del sito di Badia al Pino e le misure di sostegno e recupero occupazionale per i lavoratori (circa 70) dell'azienda di bigiotteria.

"Nostro malgrado abbiamo dovuto prendere atto della volontà della proprietà di confermare la messa in liquidazione della società, così come abbiamo appreso che fino ad oggi nessun interesse manifestato da parte di possibili nuovi investitori si è concretizzato. Proprio per questo, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche per dare più chance possibili al processo di reindustrializzazione, oggi con i seguenti accordi si conferma che non ci saranno licenziamenti forzosi ma soltanto uscite volontarie e incentivate — spiega Fabiani — i licenziamenti saranno infatti sostituiti da un ammortizzatore sociale fino a 12 mesi".

Di fatto gli accordi sottoscritti al tavolo odierno sono due: uno prevede la possibilità di uscite a titolo volontario dall'azienda, accompagnate dell'ammortizzatore sociale; l'altro è un accordo quadro per favorire sia la reindustrializzazione del sito, sia la ricollocazione dei lavoratori in loco o presso altri datori di lavoro. Questo secondo accordo, oltre a prevedere una dote privata che Amom si è impegnata a riconoscere ai futuri possibili datori di lavoro che intendessero assumere i dipendenti della Amom, contiene anche l'impegno da parte della Regione all'incentivo per la ricollocazione oltre alla possibilità di mettere in campo processi di formazione a carico della Regione riservati ai dipendenti Amom. Gli accordi sono stati sottoscritti da tutti i soggetti al tavolo regionale, incluso il sindaco di Civitella, Andrea Tavarnesi, le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e l'azienda, assistita da Confindustria.

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