Castiglion Fiorentino
Albero della legalità sparito
L'albero della legalità non c'è più. A Castiglion Fiorentino (Arezzo) è sparita la pianta che nel 2019 era stata messa a dimora come simbolo e memoria, in occasione di una cerimonia con scuole, insegnanti, associazioni e mezzi di informazione.
A farlo notare è il gruppo di opposizione Rinascimento Castiglionese. L'albero era stato collocato per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i magistrati martiri della lotta alla mafia. "Un gesto simbolico ma concreto, capace di rappresentare un impegno collettivo verso i valori della legalità e della giustizia."
Ebbene, in una nota il gruppo consiliare guidato da Paolo Brandi, segnalando l'assenza dell'albero nel parco in zona Coop, afferma: "Oggi, a distanza di pochi anni, quell’albero non c’è più. Al suo posto resta una targa un po’ sciupata e il dubbio che, troppo spesso, anche i simboli più importanti rischino di trasformarsi in semplici ricorrenze o, peggio, in occasioni di visibilità."
Senza memoria viva, però, non può esserci futuro. Ed è proprio nella cura quotidiana dei simboli che si misura la serietà di un impegno.
Per questo il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese esprime l’auspicio che, in occasione del 23 maggio — anniversario della strage di Capaci — si possa provvedere a rimettere a dimora l' "albero della legalità". Non servono grandi eventi o cerimonie formali: basterebbe un gesto semplice, accompagnato da un impegno reale nel tempo. Cura, attenzione e continuità sono elementi essenziali affinché quel simbolo non resti vuoto. Perché la legalità non si celebra solo un giorno all’anno, ma si coltiva, ogni giorno, con coerenza.
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