Verso il voto
Marco Donati, Luciano Ralli e Vincenzo Ceccarelli
Pur tra riserve, prudenze ed antiche avversioni, il nome di Marco Donati sembra guadagnare spessore nella coalizione di centrosinistra dove si tenta di costruire l’alternativa al centrodestra che da dieci anni governa Arezzo. Il primo incontro di martedì tra il leader delle liste civiche, Donati, e il tessitore progressista, Ralli, è stato positivo, seppur iniziato con l’inevitabile schermaglia di quando al tavolo si siedono esponenti di mondi rimasti a lungo separati. E che, beninteso, potrebbero rimanerlo.
Ma in questa fase in cui le parti si fiutano a vicenda, prevale la voglia di condividere il progetto, come traspare dal comunicato, non congiunto ma concordato, diffuso ieri dal cantiere del centrosinistra a firma di Luciano Ralli, segretario dell’unione comunale del Pd: “Si è svolto il primo incontro tra le delegazioni della coalizione progressista e quelle delle liste civiche di Marco Donati. Un confronto avviato in un clima serio e costruttivo, con l’obiettivo di verificare la possibilità di costruire un progetto comune per il futuro della città di Arezzo”. E il comunicato recita ancora: “Nel corso dell’incontro è emersa la volontà reciproca di approfondire il dialogo, a partire dai contenuti e dalle idee per la città, mettendo al centro il bene di Arezzo e delle sue comunità. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni con un nuovo appuntamento dedicato alla verifica della compatibilità delle proposte e delle visioni per lo sviluppo, la coesione sociale e la qualità della vita in città”.
Ampi settori della coalizione sono apertamente favorevoli a Marco Donati candidato sindaco. Sì, eccetto certe posizioni ostili e le note scorie nel Partito democratico che fu casa di Donati, il sentimento di una campagna elettorale vincente con il civico di Scelgo Arezzo frontman si allarga. Una partita che alla fine si gioca internamente allo stesso Pd. Sul metodo divergono le posizioni del cantiere e dei civici: per Marco Donati serve una consultazione pubblica, le primarie, strumento da mettere in campo interpellando gli aretini. Freddezza nella coalizione, anche perchè le primarie ultimamente sono “sfigate” e si traducono più in tagliola che rampa di lancio, o arena per contrapposizioni piuttosto che scelta del migliore.
Ferma convinzione di Ralli è che i programmi devono stare alla base di tutto. Mettere insieme un fronte che spazia dal Movimento 5 stelle ad Azione di Calenda, su posizioni solitamente diverse, è cruciale. Come pure trovare condivisione su temi come i rifiuti, le tariffe, l’inceneritore, le fondazioni, l’alta velocità, il sociale, l’acqua pubblica. Ralli prova a cucire l’alleanza più larga possibile e nei prossimi giorni esplorerà anche il mondo comunista. Ma dalle parti delle liste civiche di Donati si chiede che parallelamente vada individuato il candidato, non dopo i programmi. Da qui l’opportunità di misurarsi con uno strumento aperto sulla rosa di nomi disponibili: Donati, appunto, Vincenzo Ceccarelli, Stefano Tenti e chi ci sarà.
Intanto sul versante del centrodestra, incartatissimo, non risultano pervenute le disponibilità dell’avvocato Piero Melani Graverini (ancora in riflessione) e di Marcello Comanducci-Gianfrancesco Gamurrini. Da parte sua Lucia Tanti resta l’unico nome certo da sottoporre a sondaggio. Domani sono attese ad Arezzo, Simona Petrucci, onorevole commissario di FdI (partito titolato per il suo peso a dirigere la coalizione) e la deputata Tiziana Nisini (Lega). Il sogno Domenico Giani è cullato da chi ci crede ancora, come pure c’è chi invoca il nome di Mario Agnelli. Il dopo Alessandro Ghinelli (in questa fase di uscita assai incisivo nelle scelte del centrodestra) è un’incognita.
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