Arezzo
Piero Melani Graverini
L'avvocato Piero Melani Graverini accelera verso la candidatura a sindaco di Arezzo per il centrodestra, ma ancora non mette la freccia per superare le altre opzioni, in primis Lucia Tanti, mantenendo la riserva sulla sua discesa in campo. Nel laborioso percorso di scelta e di sintesi, il centrodestra si è riunito ieri nella sede del partito perno dell'alleanza, Fratelli d'Italia. Ed è proprio FdI che in questa fase punta dritto su Graverini quale candidato di novità rispetto all'amministrazione uscente, figura che proviene dalla non politica, con possibile appeal tra gli aretini per attività professionale e penetrazione in città. L'avvocato in questa lunga fase di riflessione sta in realtà svolgendo una attività di scouting per capire - oltre a come gli cambierebbe la vita in caso di elezione - con quali presupposti nascerebbe una sua amministrazione. Valutazioni complesse e svolte con la discrezione e il tatto che lo distinguono.
Persona di ampia esperienza (non nel mondo dei partiti e della pubblica amministrazione) ma che può dare un taglio e un imprinting diverso a palazzo Cavallo. FdI immagina intorno a Graverini una squadra civica capace anche di intercettare voti in uscita dal centrosinistra. A meno che qualcuno non cali altri nomi finora ignoti, sul tavolo ci sono sempre i nomi di Marcello Comanducci-Gianfrancesco Gamurrini (che anche ieri non si è ancora capito se realmente in bazzica e per questo saranno risentiti) e soprattutto il nome di Lucia Tanti. La vice sindaco che a unanime parere è l'amministratore più valido e competente del centrodestra. Ma non per questo la candidata ideale, come ammesso dallo stesso sindaco Alessandro Ghinelli, suo primo sponsor, quando ha dichiarato che le serve “la cura del ferro”. Graditissima da ampi settori della città, Lucia Tanti potrebbe quindi essere messa a confronto con Piero Melani Graverini. Come? Il sondaggio che i centristi vorrebbero, non piace al partito di Giorgia Meloni. Una sfida alla X Factor potrebbe indebolire tutti. Alla fine si potrebbe optare per altro e cioè una valutazione compiuta assieme alle associazioni e ai corpi intermedi. Ricevere cioè le indicazioni delle categorie per fare poi la scelta migliore.
Qualora Lucia Tanti dovesse cedere il passo all'avvocato - ed è un'ipotesi reale - verrebbe comunque valorizzata con un ruolo di assoluto prestigio - in caso di vittoria, ovvio - come la presidenza del consiglio comunale.
Ma piano con le previsioni future. C'è una sfida da vincere. Non a caso il centrodestra continua a strizzare l'occhiolino a Marco Donati e al suo mondo, proprio ora che con il centrosinistra qualcosa sta per nascere o per morire definitivamente.
Ieri al summit del centrodestra hanno preso parte la senatrice Simona Petrucci, a fare gli onori di casa come commissario di FdI, e Tiziana Nisini, deputata della Lega che i suoi problemini li ha. Il calo di consensi e le dicotomie interne (Vannacci). C'era il neo commissario provinciale leghista Mario Agnelli che con la sua carica propulsiva ha portato un contributo, anche in chiave di strategie elettorali da portare avanti sul territorio con gioco di squadra. Temi e luoghi.
C'erano, tra gli altri, Marco Casucci per Noi Moderati e Bernardo Mennini per Forza Italia. Mentre la vice sindaco Lucia Tanti era a Vicenza Oro, insieme all'assessore Francesca Lucherini, a rappresentare il sindaco Alessandro Ghinelli, che invece al tavolo ha partecipato.
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