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Attacco social

Eugenio Giani contro Donald Trump: "La sua America fatta di autoritarismo e violenza. Il volto peggiore"

Anche dalla Toscana una voce fortemente critica su quanto sta accadendo negli Usa. Il dramma di Alex Pretti e le "disgustose menzogne"

Julie Mary Marini

26 Gennaio 2026, 06:03

Eugenio Giani contro Donald Trump: "La sua America fatta di autoritarismo e violenza. Il volto peggiore"

Donald Trump ed Eugenio Giani

Anche dalla Toscana si alza la voce contro Donald Trump. A prendere posizione è Eugenio Giani, presidente della Regione, che sui social non usa mezzi termini nel commentare quanto sta accadendo negli Stati Uniti dopo i fatti di Minneapolis. "L’America di Donald Trump sta mostrando il suo volto più inaccettabile fatto di autoritarismo e violenza", scrive Giani. Parole pesanti, accompagnate da un giudizio altrettanto netto sulle immagini che arrivano dal Minnesota: "Raccontano tensione, paura e una società profondamente divisa. Davanti a situazioni così complesse servono responsabilità, dialogo e rispetto dei diritti perché sicurezza e dignità delle persone devono andare sempre insieme". Non è solo l’ennesimo episodio di cronaca nera a scuotere l’opinione pubblica. È l’ennesimo strappo in un Paese che appare sempre più lacerato, mentre cresce ovunque, anche oltre l’Atlantico, la sensazione che “non se ne possa più” di un presidente che continua ad alimentare scontri e radicalizzazioni.

In Minnesota proteste per l'uccisione di Alex Pretti

Al centro della bufera c’è l’uccisione di Alex Pretti, 37 anni, infermiere di terapia intensiva, colpito a morte da un agente dell'Ice durante le proteste seguite a un altro caso di violenza della polizia. Secondo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, Pretti si sarebbe avvicinato armato agli agenti. Ma le deposizioni giurate di due testimoni, uno dei quali ha filmato la scena, raccontano tutt’altra storia: nessuna arma in mano, solo un telefono e il tentativo di aiutare un’altra persona prima di essere bloccato e colpito da più agenti. Un medico residente nella zona ha riferito di non aver visto alcuna pistola e di essere stato inizialmente impedito nel prestare soccorso.

I genitori di Pretti parlano apertamente di "disgustose menzogne" dell’amministrazione Trump. "Alex chiaramente non impugna una pistola quando viene attaccato dai criminali assassini e codardi dell’Ice di Trump", scrivono in una dichiarazione che chiede "di far sapere la verità" su quello "che era un brav’uomo". Di fronte a tutto questo, Trump ha reagito come spesso accade: difendendo a oltranza i suoi uomini. Pubblicando la foto dell’arma che, secondo il governo, Pretti avrebbe avuto con sé, il presidente ha invitato a "lasciar fare il loro lavoro" ai "patrioti" dell’Ice. Un messaggio che ha incendiato ulteriormente il clima politico. Il governatore del Minnesota, Tim Walz, è stato durissimo: "Il Minnesota crede nella legge e nell’ordine. Crediamo nella pace. E crediamo che Trump debba ritirare i suoi 3.000 agenti non addestrati dal Minnesota prima che uccidano un altro americano per strada". Una richiesta che suona come un atto d’accusa diretto contro la Casa Bianca.

Alle critiche si è unito anche Barack Obama, parlando di "una tragedia straziante" e di "un campanello d’allarme per ogni americano". Secondo l’ex presidente, le forze federali dovrebbero agire "in modo legale e responsabile" e collaborare con le autorità locali, non agire contro di esse. In Minnesota, dice Obama, sta accadendo "l’esatto contrario". Persino dal fronte repubblicano arrivano segnali di disagio. Il governatore dell’Oklahoma, Kevin Stitt, ammette che "quello che stiamo vedendo in Tv con la morte di cittadini americani sta causando profonde preoccupazioni" e parla di "consigli sbagliati" che Trump starebbe ricevendo. In questo coro di critiche si inserisce ora anche la voce di Eugenio Giani, che dalla Toscana riflette con amarezza su quello che per decenni è stato considerato il simbolo della democrazia e dell'accoglienza e che sta sempre più diventando un Paese prepotente e intollerante. Per quanto tempo ancora gli stessi americani tollereranno tutto ciò?

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