Trasporti
Stefania Proietti ed Eugenio Giani, presidenti di Umbria e Toscana
Corre anche sui binari del trasporto ferroviario la sempre maggiore collaborazione tra Toscana e Umbria. Dall’incontro promosso dai Comuni di Chiusi e Castiglione del Lago, fino alla questione Medioetruria. I collegamenti ferroviari tra Roma e Firenze sono indubbiamente fondamentali e l’incontro pubblico, in programma sabato 7 marzo a Chiusi Scalo, promosso dai Comuni di Chiusi e Castiglione del Lago, mette al centro la qualità dei servizi lungo una delle direttrici più importanti d’Italia. Le due Regioni si stringono sempre di più la mano: ne è un esempio anche il recente accordo di programma che ha consentito l’immissione nel Trasimeno dell’acqua proveniente da Montedoglio, tramite un sistema di condotte che approda a Tuoro, per l’utilizzo condiviso delle risorse idriche dell’invaso. E così scelgono di sedersi allo stesso tavolo anche per affrontare criticità che riguardano migliaia di pendolari, studenti e imprese. Una risposta importante, ne sono convinti i tecnici di settore, potrebbe essere la stazione dell’alta velocità Medioetruria. È stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a ribadire l’importanza di questa infrastruttura.
“Per noi l’alta velocità è un fattore imprescindibile – spiega la presidente Proietti – ma, visto che viene realizzata in Toscana, è anche imprescindibile che la Regione Toscana possa esprimere il suo parere su dove e come realizzare questa infrastruttura che tutti desideriamo”. Da qui la richiesta di un nuovo tavolo ministeriale, con l’Umbria che sostiene la Toscana come Regione che dovrebbe, all’interno del proprio territorio, avere voce in capitolo rispetto alla collocazione. Al momento la soluzione individuata dai tecnici del ministero guidato da Matteo Salvini, Creti, non è gradita. “In una logica di corretta e leale collaborazione istituzionale, io e il presidente Eugenio Giani – precisa Proietti – abbiamo chiesto un incontro al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell’Economia perché ci sia il giusto finanziamento e una rapida soluzione per la realizzazione di questa stazione, fermata dell’alta velocità. Per noi è un progetto molto importante”. Ma non è il solo sul tavolo congiunto di Umbria e Toscana. Il dialogo è fitto e riguarda, nell’immediato, i treni regionali.
“Medioetruria non è il solo tema di dialogo con la Regione Toscana – prosegue Proietti – in tema di infrastrutture. C’è il tema dei regionali che sono stati posti sulla linea lenta. Abbiamo il 598, che è un treno che prendono i nostri pendolari e quelli toscani, per il quale abbiamo chiesto e stiamo chiedendo con forza al Governo una presa di posizione per non dirottarlo sulla linea lenta, perché altrimenti mette letteralmente in ginocchio intere famiglie. Chi ha un lavoro, chi è pendolare, non può più lavorare con tempi così prolungati”. Insomma quella “linea rossa” che unisce Toscana e Umbria, dopo l’elezione di Proietti e la riconferma di Giani, è più forte che mai. In un’Italia di mezzo che cerca di parlare la stessa lingua. “Ci sono tante altre logiche di collaborazione – conferma Proietti – devo dire che c’è un rapporto ideale: stiamo letteralmente fondando quell’Italia mediana di cui si è tanto parlato ma di cui, possiamo dire, iniziamo a cogliere i primi frutti proprio adesso”.
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