POLITICA
I manifesti strappati sul referendum
Manifesti di propaganda referendaria strappati. Sono quelli di Noi Moderati. A denunciarlo Marco Casucci, commissario provinciale del partito.
Scrive su facebook: "Vergogna!!! Gli estremisti specie di sinistra si fanno sempre riconoscere! In molte postazioni aretine sono stati strappati i manifesti di Noi Moderati per il SÌ al Referendum sulla Giustizia. Ne abbiamo una buona scorta e torneremo quanto prima a metterne di nuovi… ma non ci fate morali, per favore".
Intanto sempre il partito di Noi Moderati organizza per sabato 14 marzo, presso l’Hotel Minerva, un incontro pubblico dedicato al Referendum sulla Giustizia.
"La presenza dell’on. Renata Polverini, già Governatore della Regione Lazio e figura di riferimento di Noi Moderati, rappresenta un segnale forte della considerazione che Roma riserva al lavoro svolto sul territorio. Interverranno inoltre l’avv. Gaetano Scalise, presidente del Comitato per il Sì di Noi Moderati – Maie, l’avv. Alessandro Benedetti e il dott. Pasquale Giuseppe Macrì, presidente del Comitato Sì Riforma Arezzo, per offrire un quadro completo delle ragioni del Sì e delle prospettive di riforma".
Il commissario provinciale Marco Casucci sottolinea il valore politico e organizzativo dell’appuntamento. "La nostra sezione è giovane, ma ha già dimostrato di saper lavorare con serietà e trasparenza, offrendo ai cittadini momenti di confronto autentico. La partecipazione dell’on. Polverini è un riconoscimento importante: significa che il nazionale vede e apprezza ciò che stiamo costruendo ad Arezzo".
Casucci evidenzia anche la linea di metodo che sta guidando il lavoro locale. "Noi Moderati parla con chiarezza, senza ambiguità e senza slogan. Vogliamo che l’elettorato sappia sempre dove siamo e cosa proponiamo. Questo incontro nasce proprio da questa esigenza: dare strumenti, non parole vuote".
Infine il commissario rimarca il percorso di crescita della realtà aretina. L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione per approfondire, con competenza e spirito costruttivo, le ragioni del Sì al Referendum sulla Giustizia.
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